Milano: era ai domiciliari ma continuava a spacciare, arrestato

Milano, 21 mag. (AdnKronos) – Era già agli arresti domiciliari per spaccio, ma non ha mai smesso di portare avanti il suo ‘business’, approfittando di permessi per ‘motivi di lavoro’. Fino a quando è stato scoperto dalla polizia. E’ accaduto a Milano a un pregiudicato di 63 anni.
L’arresto è scattato dopo che gli agenti del commissariato Sesto San Giovanni hanno deciso di pedinare l’uomo, dopo che aveva chiesto un permesso orario giustificato da motivi di lavoro. Il 63enne è uscito in auto e ha incontrato diversi pregiudicati, poi al rientro a casa è stato bloccato con la scusa di un controllo. Agli agenti ha subito consegnato una mazzetta di banconote per un valore totale di oltre 7.500 euro spiegando che si trattava di un prestito ricevuto dalla nuora per potersi sostentare. A quel punto è scattata la perquisizione e addosso gli è stata trovata una ulteriore somma di 1.200 euro in contanti. All’interno del bagagliaio dell’auto, inoltre, è stato trovato un borsone contenente cinque panetti di hashish per un totale di 240 grammi e nel vano porta oggetti ulteriori 5mila euro in contanti.
In casa dell’uomo, infine, sono stati trovati un bilancino di precisione, materiali per il confezionamento delle dosi e 1.500 euro in banconote nascoste in un barattolo da caffè. Per lui sono scattate le manette.

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