Mancini “cambia” l’Italia in tre mosse: il piano del neo Ct per rilanciare la Nazionale

Mancini LaPresse/Spada

Roberto Mancini si appresta a diventare il nuovo allenatore della Nazionale italiana, il tecnico ha detto sì a Costacurta ed ora si appresta a firmare il suo nuovo contratto in azzurro

Ebbene sì, la querelle allenatore per la Nazionale sembra essere giunta ad un punto. “Roberto Mancini è disponibile a diventare Ct”, ha dichiarato il commissario della Federcalcio Roberto Fabbricini. Tra la Federazione ed il futuro allenatore azzurro, ci saranno da risolvere solo gli ultimi dettagli legati al contratto, ma un accordo di massima c’è già, anche se l’annuncio ufficiale arriverà solo domani. Il tecnico scelto è senz’altro tra quelli di primissima fascia, capace di vincere sia in Premier League che in Serie A. Dunque Mancini è abituato a grandi palcoscenici e successi di spessore, anche se nel caso della Nazionale dovrà ripartire da una squadra “disastrata” dopo l’era Ventura a tratti pessima. Ci si domanda dunque quali potrebbero essere i primi passi del neo Ct una volta insediatosi. Mancini potrebbe cambiare l’Italia in 3 mosse.

  1. Balotelli

    LaPresse/Reuters

    In primis, Roberto Mancini è stato uno dei tecnici che è riuscito a gestire meglio Mario Balotelli. Il Mancio lo ha avuto nei momenti “caldi” della sua carriera ed ora che Super Mario è decisamente maturato, di certo verrà preso in considerazione dal suo ex mentore all’Inter prima ed al City poi.

  2. Il secondo passo sarà quello di applicare un notevole rinnovamento in alcuni reparti che necessitano di linfa nuova. Donnarumma prenderà le redini della porta, i giovani Rugani, Caldara e Romagnoli avranno minutaggio in difesa, mentre in mediana De Rossi saluterà la truppa, così come Parolo che ai prossimi Europei avrà 35 anni.
  3. La parola chiave del nuovo corso sarà qualità. Per mettere in campo un calcio moderno, fatto di giocate di spessore, è necessario avere una certa padronanza nel palleggio e talento lì davanti. Dentro dunque i calciatori dal maggior tasso tecnico come i vari Verratti, Jorginho, Pellegrini in mediana, Insigne, Bernardeschi ed anche altri meno citati come Verdi, Politano e Berardi.

Insomma, le novità ci saranno eccome nella nuova era che sarà targata Roberto Mancini. Un’era non certo semplice, nella quale non avrà a disposizione i talenti di un tempo quali Totti, Del Piero, Inzaghi e Buffon, ma altrettanto certamente c’è tanto materiale ottimo in rampa di lancio. Il neo Ct deve dar fiducia ai nostri giovani di belle speranze, solo così si potrà ricostruire la Nazionale azzurra devastata dai recenti accadimenti.



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