L’Inter passeggia su un’Udinese inesistente: tifosi furiosi, “ce ne andiamo in B”

Udinese - Inter LaPresse - Valter Parisotto

L’Inter ha espugnato Udine con una prestazione convincente contro un’avversaria che però non ha opposto un’ardua resistenza

Più meriti dell’Inter o demeriti dell’Udinese in questa gara di mezzogiorno della terzultima giornata di Serie A? Verrebbe da dire che quest’oggi alla Dacia Arena, le lacune della squadra di Tudor hanno fatto la differenza nel 4-0 finale in favore dei nerazzurri. Una squadra parsa spenta, senza carattere, con lacune difensive clamorose ed un Bizzarri decisamente in giornata no, per non parlare dell’attacco quasi mai pericoloso. Da segnalare inoltre un Fofana impresentabile, prestazione oscena già prima del cartellino rosso: tiri alle stelle, passaggi imprecisi ed atteggiamento distratto. Insomma, l’Inter ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo, contro un’avversaria involuta rispetto alla fase centrale della stagione, quando sorprese tutti con un gioco spumeggiante. Perisic e Rafinha hanno sguazzato tra i varchi lasciati dalla retroguardia friulana, Handanovic e la sua difesa quasi mai impegnati. Spalletti e soci quest’oggi potrebbero riaprire la corsa Champions League, ‘sperando’ in un passo falso di almeno una delle due romane. L’Udinese dal canto suo sa bene che dovrà soffrire sino all’ultima giornata per garantirsi la salvezza, anche se il calendario adesso vedrà i friulani impegnati in due gare non certo impossibili contro Verona e Bologna. Di certo l’Udinese vista oggi contro l’Inter avrebbe difficoltà anche contro squadre di categoria inferiore, serve una scossa, scossa che non è arrivata cambiando allenatore nelle scorse settimane. I tifosi alla Dacia Arena hanno protestato contro la società ed i calciatori, con cori frequenti quali “ce ne andiamo in B”, situazione complessa in casa Pozzo.



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