Governo: Unimpresa, oltre 2 mesi persi minaccia per mezzo punto pil (3)

(AdnKronos) – La riduzione della soglia dei pagamenti della pubblica amministrazione a 5.000 euro frutta all’erario 145 mln, 175 mln e 175 mln per complessivi 495 milioni. Dai nuovi limiti alle compensazione automatica dei versamenti fiscali derivano 239 milioni l’anno per tutto il triennio, con un totale di 717 milioni. L’aumento dal 40 al 55% (per il 2018 e per il 2019) e al 70% (dal 2020) degli anticipi delle imposte sulle assicurazioni porteranno più entrate pari a 480 milioni nel 2018 e nel 2020 per 960 milioni complessivi.
Il ridimensionamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale vale 377,9 milioni per il 2018, 377,9 milioni per il 2019 e 507,9 milioni per il 2020 per un totale di 1,2 miliardi. Le nuove disposizioni in materi di giochi valgono in totale 421,2 milioni (rispettivamente 120 milioni 150,6 milioni e 150,6 milioni). Sono sei, in tutto, le voci che riguardano le detrazioni per spese relative alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica: un “pacchetto” che porta a un incremento di gettito, rispettivamente, per 145,3 milioni, 703,7 milioni e 4,3 milioni per un totale di 853,3 milioni.
I cosiddetti “effetti riflessi” derivanti dai rinnovi contrattuali e dalle nuove assunzioni portano a maggiori entrate per 1,02 mld, 1,08 mld e 1,1 mld per complessivi 3,2 mld. Il differimento al 2018 dell’entrate in vigore della nuova Iri (imposta sui redditi) “vale” 5,3 mld nel 2018, 1,4 mld nel 2019 e 23,2 mld nel 2020 per un totale di 6,8 mld in più di tasse. Altri 4,04 mld complessivi, nel triennio in esame, sono legati all’imposta sostitutiva sui redditi da partecipazione delle persone fisiche: 1,2 miliardi nel 2018, 1,4 mld nel 2019 e 1,4 mld nel 2020. Vi sono, poi, altre 11 voci, piccole misure e interventi vari, che comportano 5,4 mld aggiuntivi di entrate nel triennio: 2,1 mld nel 2018, 1,8 mld nel 2019 e 1,4 mld nel 2020.

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