Governo: Confetra, ministero mare non risponde a esigenze sistema

Roma, 11 mag. (AdnKronos) – ‘Il ministero del mare non è la risposta alle esigenze dei porti e del sistema logistico nazionale”. Ad affermarlo è il presidente di Confetra, la confederazione generale dei trasporti e della logistica, Nereo Marcucci, intervenendo, nel dibattito che verte sulla possibile istituzione di un Ministero del Mare.
‘Non mi pare – afferma Marcucci – la risposta adeguata: oggi ai grandi investitori internazionali, siano essi Shipping Lines, Terminalisti o Fondi di investimento che operano nel settore infrastrutture, interessa parlare di porti solo se insieme si discute di ferrovia in banchina, di collegamenti di ultimo miglio su ferro e gomma tra infrastrutture di nodo e corridoi TEN-T, di connessioni con retroporti ed interporti quali buffer zone per organizzare la vezione delle merci caricate e scaricate in porto o con funzione di magazzinaggio e semi lavorazione delle stesse. Ma anche se si discute di tempi dei controlli doganali o di possibili attivazioni di Zes e punti franchi”.
“In questo senso, a noi appare viceversa auspicabile – sottolinea il presidente di Confetra – un rafforzamento dello stesso Mit nella capacità di predisporre una programmazione coerente ed integrata di azioni ed interventi che guardino all’intera filiera logistica del trasporto merci. Altra cosa è la proposta di un miglior coordinamento di alcune funzioni specifiche che riguardano la risorsa mare, e che oggi sono già purtroppo frammentate in capo a diverse amministrazioni”.

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