Giro d’Italia – Dumoulin non spaventa Yates: “ero stanco, ma sono sempre avanti! Meglio che esser dietro”

simon yates Foto Marco Alpozzi - LaPresse

Le sensazioni di Simon Yates al termine della tappa di Prato Nevoso: Dumoulin non spaventa la maglia rosa

E’ Schachmann il vincitore della 18ª tappa del Giro d’Italia 101. Il corridore della Quick Step Floors ha tagliato per primo il traguardo di Prato Nevoso, ma lo spettacolo è stato alle sue spalle. In ritardo di diversi minuti dalla fuga, il gruppo maglia rosa ha regalato emozioni unico con l’attacco di Froome che Dumoulin e Pozzovivo non hanno fatto scappare. Non è riuscito a rispondere invece Simon Yates, che però è riuscito ancora a tenersi la maglia rosa, ma che adesso deve fare i conti con un Dumoulin carico e voglioso di accorciare ancora le distanze. L’olandese della Sunweb ha infatti portato il gap da 56” a 28”.

Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse

Oggi era una tappa da ultimo sforzo esplosivo, che non è il mio forte. Dopo la prima accelerazione di Tom Dumoulin l’ho guardato per cercare di capire come stava. Quando è partito la seconda volta non sono riuscito a colmare il divario. Ero stanco. Va bene così. Non ho alcun rimpianto per aver speso molte energie fino a questo punto del Giro perché è quello che dovevo fare. Se non avessi gareggiato così aggressivamente prima sarei dietro a Dumoulin. Ho raccolto quasi cinquanta secondi di abbuoni, che è più del mio vantaggio in Generale. Oggi non sono andato bene solo per un chilometro, sono ancora al comando e le prossime due tappe di montagna sono molto più adatte a me”, ha dichiarato il leader della classifica al termine della tappa .

Sono stanco, semplicemente. C’è da resistere per altri due giorni. Ho fatto il massimo che potevo, è andata così. Sono ancora davanti, e va bene”, ha aggiunto il britannico della Mitchelton Scott.
Non sono preoccupato, sono ancora davanti: meglio che essere dietro, vediamo domani cosa succede. Vediamo cosa faranno le altre squadre, ma penso che la tappa di domani sia migliore per me, con più salite invece di una così pesante come questa per Prato Nevoso“, ha concluso Yates al al Processo alla Tappa.


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