Giro d’Italia – Viviani svela il segreto della sua vittoria di Iseo: “bisogna giocare a poker, essere un po’ tattici”

elia viviani Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse

Elia Viviani e la quarta vittoria al Giro d’Italia 101: le sensazioni della maglia ciclamino al termine della 17ª tappa della corsa rosa

Splendido poker per Elia Viviani al Giro d’Italia 2018. Il corridore della Quick Step Floors ha trionfato oggi nella volata di Iseo, conquistato la quarta vittoria in questa edizione 101 della corsa rosa. Tanta soddisfazione per l’italiano, maglia ciclamino, che ha battuto Bennett quasi al fotofinish. Tanta soddisfazione per Viviani: “sapevamo che questa avrebbe potuto essere una tappa molto difficile ed è andata davvero così. C’erano corridori in fuga molto forti ma la Bora ha tenuto la corsa. Era la penultima tappa per velocisti e Bennett avrebbe potuto mettere in pericolo la mia Maglia Ciclamino. Una volta materializzatasi la volata di gruppo, ho chiesto ai miei ragazzi di portarmi davanti. Quando Van Poppel ha anticipato lo sprint sapevo che era partito troppo presto. Situazione perfetta per me, sono riuscito a passarlo”.

Foto Fabio Ferrari – LaPresse

Bisogna giocare a poker, essere un po’ tattici: è Bennett che deve guadagnare punti a noi, il nostro obiettivo era mantenere il gap invariato o aumentarlo. Bennett poteva oggi pareggiare i conti e portare 3-3 il computo delle vittorie, questa era una tappa più adatta a lui, dura come prevedevamo, senza che le squadre dei velocisti lasciassero andare le fughe”, ha aggiunto Viviani al termine della gara di oggi al Processo alla Tappa.

Avevamo capito che l’acqua era nell’aria, pensavamo di poter arrivare sull’asciutto soprattutto dopo che nel primo passaggio a Iseo abbiamo trovato il sole. Ci ha aiutato aver deciso che avremmo giocato in difesa e controllare Bennett, quando ha cominciato a piovere abbiamo cambiato un po’ tattica: sapevo di poter sfruttare il lavoro dei miei. Le salite ci hanno messo un po’ alla prova ma siamo stati compatti, la squadra ha fatto un lavoro super e Sabatini mi ha tirato una volata perfetta: da qualche giorno era un po’ sotto pressione perché per vari motivi non era soddisfatto del lavoro fatto fin qui ma oggi si è rifatto al 110%, non ha mai perso la fiducia mia e del team, e oggi ha fatto la differenza”.

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