Giro d’Italia – Saronni usa ‘bastone e carota’ con Fabio Aru: “lo sosteniamo ma…”

beppe saronni LaPresse/Franco Guardascione

Beppe Saronni, team manager dell’UAE Team Emirates, ha analizzato la prestazione di Fabio Aru nella nona tappa del Giro d’Italia

fabio Aru

Massimo Paolone/LaPresse

Sul temibile arrivo del Gran Sasso, salita della nona tappa del Giro d’Italia, Fabio Aru ha perso contatto a 3 chilometri dall’arrivo ed è giunto a 1’14” da Simon Yates della Mitchelton Scott, vincitore della frazione. L’attuale maglia rosa ha regolato sul traguardo il francese Thibout Pinot della Groupama FDJ ed Esteban Chaves della Mitchelton Scott. Grazie a questo risultato, Yates ha rafforzato la propria classifica generale che vede adesso al secondo posto il compagno di squadra Chaves, autore del sorpasso ai danni del vincitore uscente Tom Dumoulin della Sunweb. Beppe Saronni, team manager dell’UAE Team Emirates è leggermente preoccupato sulle possibilità di vittorie di Fabio Aru. Il ritardo in classifica della maglia tricolore in carica è di 2’36” e Yates sta realizzando un grande Giro d’Italia. La squadra emiratina è sempre stata col sardo e lo ha sempre aiutato in tutte le tappe fin qui realizzate. Lo stesso Fabio Aru è deluso della prestazione realizzata nell’ultima salita del Gran Sasso e ha intenzione di riscattarsi nelle prossime tappe.

Beppe SaronniBeppe Saronni alla ‘rosea’ ha analizzato la prestazione di Fabio Aru durante la nona tappa del Giro d’Italia: “credo che si sia trattato di una giornata no che segna un momento non eccezionale di Fabio. Nelle tappe precedenti ci ha sempre detto che le sensazioni non erano male, e noi naturalmente ci fidiamo, ci crediamo. Il momento di difficoltà può capitare, è chiaro che andrà analizzato bene approfittando anche della giornata di riposo. Un conto è staccarsi a 500 metri dall’arrivo, quando in pratica viene lanciata la volata. Ma purtroppo stavolta il cedimento di Fabio è arrivato prima. È naturale che un corridore del suo livello debba lasciare un segno in una corsa come il Giro d’Italia, porsi degli obiettivi. Vedremo se strada facendo cambieranno. La squadra, in ogni caso, continuerà a sostenerlo. Noi ci fidiamo sempre di lui”.

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