Giro d’Italia, clamoroso pasticcio a Roma: i ciclisti protestano per le strade, si farà notte e slittano premiazione, festa e persino il …Governo!

Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse

Giro d’Italia, clamorosa protesta dei ciclisti per le condizioni delle strade di Roma considerate “impraticabili per la sicurezza”. La corsa rischia di saltare

Clamoroso pasticcio nell’ultima tappa del Giro d’Italia scattata alle ore 16:00 di oggi pomeriggio a Roma: dopo aver attraversato in lungo e in largo Israele, la Sicilia e molte altre Regioni d’Italia tra salite, montagne, discese, sterrati e vicoli strettissimi, i corridori sono rimasti scioccati dalle condizioni dell’asfalto nel centro storico di Roma dove stanno pedalando ad andatura turistica. “Così non possiamo correre, è a rischio la nostra sicurezza” hanno spiegato i leader del gruppo (da Elia Viviani a Chris Froome) parlando con la giuria. I giudici dapprima hanno deciso di neutralizzare i tempi per la classifica generale nell’ultimo giro del circuito, quindi a 11,5km del traguardo. Ma i ciclisti hanno protestato ancora, chiedendo ulteriori garanzie per non rischiare la loro incolumità dopo tre settimane di fatiche epiche.

Foto Fabio Ferrari – LaPresse

Certamente è paradossale che dopo aver girato in lungo e in largo il Paese (e non solo), ci siano problemi per le condizioni dell’asfalto proprio nel centro storico della Capitale! Il circuito, infatti, passa lungo i Fori Imperiali, il Colosseo, via del Corso, Piazza del Popolo e il Quirinale. Ci sono alcuni tratti con i sanpietrini, compreso l’arrivo sul rettilineo finale proprio ai Fori Imperiali. I corridori hanno persino sgonfiato le gomme per rendere l’aderenza della bicicletta più stabile al suolo dissestato.

I corridori hanno minacciato di fermarsi e far saltare la corsa, così la giuria alla fine ha deciso di neutralizzare i tempi a 7 giri dalla fine (oltre 80km prima dell’arrivo). Così soltanto i velocisti o eventuali fuggitivi a caccia della prestigiosa vittoria di tappa andranno nel finale a prendersi dei grandi rischi, mentre gli uomini di classifica potranno continuare a passeggiare fino a sera e magari essere persino “doppiati” da coloro che lotteranno per la tappa. Aboliti anche gli abbuoni dei due traguardi volanti, che rimarranno quindi validi solo per la classifica a punti. Non certo un bello spettacolo.

Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse

E intanto si farà notte: i corridori continuano a passeggiare e con questi ritmi è difficile che la tappa si concluda prima delle 19:30. Tutta Roma è praticamente paralizzata e nessuno immaginava di fare così tardi: a rischio la premiazione, la festa e persino il Governo con il premier incaricato Conte che proprio oggi alle 19 dovrebbe salire al Quirinale per consegnare al Presidente della Repubblica Mattarella la lista dei Ministri. Ma in queste condizioni potrà farcela? Se le strade rimarranno bloccate, potrebbe saltare anche l’esecutivo. A cui, forse, in queste ore concitate serviva solo una buona scusa…

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