Giro d’Italia – Crisi Aru, l’analisi di Saronni tra delusioni e decisioni da prendere: “sta facendo una fatica inaudita”

Foto Massimo Paolone - LaPresse

Il direttore sportivo Giuseppe Saronni analizza la profonda crisi di Fabio Aru al Giro d’Italia 101

Crisi nera per Fabio Aru: il corridore della UAE Team Emirates può dire definitivamente addio ad ogni speranza di vittoria, e di podio, al Giro d’Italia 101. Il sardo non è riuscito a far bene sullo Zoncolan, dove a trionfare è stato un eccellente Chris Froome, così come non ha ben figurato nella tappa di Sappada, vinta da uno strepitoso Simon Yates.

Beppe SaronniIntercettato dalla ‘rosea’, ad analizzare la situazione di Fabio Aru è stato il direttore sportivo Saronni: “bisogna analizzare con calma la situazione. Prima di prendere qualsiasi decisione bisogna capire bene le cause. A caldo è difficile dare opinioni. I fatti li conoscete bene, meglio di me. Mi spiace vederlo soffrire così. Sta facendo una fatica inaudita, bestiale con un rendimento non paragonabile a quello che conosciamo. Non so che cosa passa nella testa di Fabio. Sarà dispiaciuto, anche per i tifosi. Alla tappa dello Zoncolan ci teneva così tanto da averne fatto un punto cruciale del suo Giro. Il fatto di non essere stato all’altezza e di avere perso lo ha scaricato completamente. Fabio è un corridore maturo, sa perfettamente quello che vuole. La prima risposta deve arrivare da lui. Se se la sente e se vuole provare a vincere magari una tappa, noi come squadra lo sosterremo“.

Beppe SaronniImpossibile poi non commentare le voci riguardanti Paolo Tiralongo, allenatore di Aru, e le colpe affibbiategli per lo scarso rendimento del ciclista: “difficile dire ora se è colpa del preparatore o della preparazione. Di certo non è l’Aru che ci aspettavamo. Lui ha esperienza e abitudini sue, noi lo abbiamo accontentato in tutto. Certo che in questo Giro non ha mai trovato la buona condizione, ma neanche nelle corse prima“.

Mentre sul resto del programma stagionale e la possibilità di una partecipazione al Tour de France, Saronni ha aggiunto: “dipende da lui. Noi siamo liberi e disponibili sulla scelta dei programmi. Vogliamo il suo bene che è anche il nostro bene. Se sarà il caso valuteremo anche questo. Al momento è difficile dirlo. Però non butteremo Aru a mare, faremo di tutto per tutelarlo. Se Fabio vuole provare a cambiare programma lo deve proporre lui e valuteremo. Io non posso suggerire nulla. Di certo il suo programma, che non prevede il Tour ma la Vuelta e il Mondiale, è molto buono. Ottimo. Quindi prima di cambiarlo bisogna pensarci più che bene“.

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