Giro d’Italia, Dumoulin sprezzante: “ho deciso di aspettare Reichenbach, ma sembrava una… vecchia signora”

Giro d'Italia 2018, tappa 19 da Venaria a Bardonecchia Foto Fabio Ferrari - LaPresse

Tom Dumoulin svela uno dei motivi che gli hanno fatto perdere tempo nella lunga rincorsa a Chris Froome nella diciannovesima tappa del Giro d’Italia

Cambia il proprietario della maglia rosa del Giro d’Italia ma non l’inseguitore, che resta sempre Tom Dumoulin. Il corridore della Sunweb ha assistiti inerme all’assolo di Froome, rimanendogli però in scia nella classifica generale, che li vede separati da quaranta secondi. Un’inezia considerando l’ultima frazione di oggi, simile a quella andata in scena nella giornata di ieri.

Tirreno-Adriatico Dumoulin

Fabio Ferrari/LaPresse

Una tappa difficile per Dumoulin che, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, svela uno dei motivi che lo hanno rallentato: “beh, prima di tutto Froome mi ha staccato in salita. Ma nella discesa ho deciso due volte di aspettare Reichenbach (lo svizzero compagno di squadra di Thibaut Pinot alla Groupama-Fdj, ndr). Lui voleva farla con me, forse non è stata la scelta più giusta. Fossi andato per conto mio, avrei potuto sostenere la stessa velocità di Froome. Invece Reichenbach è sceso un po’ come una vecchia signora. Con il senno di poi decisamente non ho preso la decisione giusta, però è troppo facile parlare a cose fatte. Froome? Andava troppo forte per me. La realtà. Non c’era niente che potessi fare con lui. Non potevo stargli dietro. Io penso di avere fatto una buona tappa, non ho niente da rimproverarmi, però lui è stato super. È stata una giornata pazza“.



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