Giro d’Italia – Aru esausto al traguardo di Gualdo Tadino: “non ho mai fatto una tappa così dura”

Fabio Aru AFP PHOTO / Luk Benies

La decima tappa del Giro d’Italia ha messo a dura prova il fisico di Fabio Aru, ciclista e capitano dell’UAE Team Emirates

Matej Mohoric della Bahrain Merida ha vinto la decima tappa del Giro d’Italia dopo 244 chilometri intensi e pieni di colpi di scena.

Fabio Aru

Massimo Palolone/LaPresse

Nico Denz dell’AG2R La Mondiale e Sam Bennett della Bora Hansgrohe hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione, ma lo spettacolo è stato dietro. Tutti i big si sono dati battaglia e l’unico a perdere minuti in classifica è stato Esteban Chaves della Mitchelton Scott. Il colombiano sulla salita di Farindola e Rigopiano è andato in crisi e il gruppo ne ha approfittato. Un brutto colpo per il corridore della squadra australiana che è giunto sul traguardo di Gualdo Tadino ad oltre 25 minuti da Mohoric. Chi invece ha tenuto botta è stato Fabio Aru dell’UAE Team Emirates che ha perso solo 3 secondi in classifica generale da Yates (abbuono preso al GpM della Montagna) e adesso è scivolato in 14ª posizione a 2’39” dal britannico. La situazione della maglia tricolore è lievemente migliorata rispetto alle scorse giornate e può guardare con ottimismo le tappe di montagna. Alla ‘rosea’ Fabio Aru ha raccontato la sua prestazione nella decima tappa: “io ho imparato che tutti i grandi giri finiscono all’ultima tappa. Tutte le giornate sono difficili, bisogna stare sempre attenti. Concentrati. Questa è stata una tappa folle. In sei anni che sono professionista non ho mai fatto una tappa così dura. Personalmente sì. Sono stati fatti dei wattaggi incredibili. Devo ancora guardare bene, ma con lo zero sono venuti fuori 270 watt medi per tutta la tappa. Abbiamo bruciato tantissime calorie”.

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