F1, a tutto Vettel : “mi manca molto Schumacher, sul futuro di Raikkonen invece dico che…”

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Sebastian Vettel ha parlato della sua nostalgia per Schumacher, soffermandosi poi anche sul futuro di Kimi Raikkonen

Fascino ed eleganza, lusso e… velocità. Il Gp di Montecarlo è questo e altro, un condensato di emozioni e spettacolo che rende la gara del Principato tra le più attese in calendario.

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Un’occasione fondamentale per la Ferrari per tornare a sorridere, viste anche le prestazioni di Vettel e Raikkonen mostrate nell’appuntamento dello scorso anno, quando il tedesco vinse con il finlandese giunto terzo al traguardo. Quest’anno il driver di Heppenheim ci riproverà, puntando ancora una volta sull’aiuto del proprio compagno di squadra: “condividiamo gli stessi valori e abbiamo grande rispetto l’uno per l’altro. L’aspetto migliore di Kimi è che con lui posso essere me stesso veramente, e la medesima cosa vale da parte sua nei miei confronti. Non ci sono di mezzo giochi psicologici o strategie, come più o meno succede fra la maggior parte degli altri piloti. Quello che apprezzo di Kimi sono le stesse cose che lui apprezza di me. Fuori dall’auto c’è un rapporto molto semplice, molto rilassante fra di noi. Per gran parte delle altre questioni abbiamo però la stessa visione della vita ed è il motivo per cui ci troviamo in sintonia”.

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Vettel poi continua: “quando c’è un problema lui viene subito da me, e quando succede a me io vado diritto da Kimi. Questo aiuta a parlarci, a spiegare le nostre ragioni e a superare le difficoltà. Futuro? Non lo so, certe decisioni non dipendono da me. Un bel giorno Kimi potrebbe anche avere voglia di smettere, visto che è in F.1 da molto tempo. Se poi mi domandate se io preferisca avere lui come compagno piuttosto che qualsiasi altro pilota, allora rispondo di sì. Penso che sia sufficientemente veloce se confrontato con chiunque in F.1. Trovare alternative fuori dalla Ferrari è abbastanza semplice, ma se parliamo di qualcuno che condivida gli stessi valori e rispetto, la cosa diventa molto difficile“.

Il pilota tedesco poi svela cosa voglia dire essere un pilota Ferrari: “per me è come vivere un sogno. Michael Schumacher era il mio eroe, Michael vinceva con la Ferrari, e così la leggenda della macchina rossa è cresciuta con me fin da quando ero giovanissimo. Una emozione che si rinnova ancora oggi quando salgo in auto. Ma questo non mi basta. Io voglio vincere, è l’unico modo per realizzare la mia passione. Ho un contratto per prossimi due anni, sono felice alla Ferrari, ma nessuno sa quale sarà il futuro della F.1 dopo il 2020. Ora ho soltanto una missione: vincere il titolo con la Ferrari“.

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Schumacher manca molto a Vettel, il tedesco lo sottolinea: “mi manca molto, molto. Primo per tutta l’esperienza che ha avuto, nella vita e nelle corse. E secondo perché è più brillante e simpatico di quello che le persone possono immaginare. Aveva talento e istinto nel guidare, ma anche razionalità, perché dal mio punto di vista ragionava sempre sulle sue azioni. Ogni volta che potevo parlare con lui, mi era di grande aiuto, e di certo i suoi consigli sarebbero stati molto utili e preziosi per me, soprattutto negli ultimi tre anni e mezzo“.

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