F1, Raikkonen convinto: “essere i più forti non vuol dire vincere tutte le gare. L’addio di Greenwood? Penso che…”

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Kimi Raikkonen si prepara al Gp di Spagna, sottolineando come l’obiettivo sia quello di fornire una buona prestazione che gli permetta di salire sul podio

La Formula 1 fa tappa al Montmelò, il quinto appuntamento del Mondiale 2018 scatta oggi con le prime sessioni di prove libere che indicheranno i primi riferimenti di un week-end che vivrà il punto più alto domenica, in occasione della gara.

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Kimi Raikkonen riparte dal secondo posto di Baku, una gara particolare e ricca di colpi di scena quella azera, dove il pilota finlandese è riuscito a centrare il podio grazie ad una serie di fortunati eventi. Interrogato sulle sue aspettative in Spagna, Iceman ha espresso il suo punto di vista: “è difficile dire cosa accadrà, sarebbe facile dire ‘sì, sono pronto’, ma dipende da tanti fattori. Finora ci siamo confermati competitivi ovunque, e non vedo motivi per cui non dovremmo esserlo anche qui in Spagna. Questa è la pista che tutti conoscono meglio, e sappiamo che tutti i team porteranno in pista molte novità sul fronte tecnico, ma ci aspettiamo di confermarci nelle posizioni di vertice, anche se, come ho detto, il risultato dipenderà da tanti fattori. Nell’arco di una stagione ci sono dei momenti in cui hai bisogno di un po’ di fortuna per vincere il campionato, tutti quelli che hanno vinto il Mondiale hanno avuto un po’ di buona sorte in un modo o nell’altro. Abbiamo già avuto delle situazioni poco fortunate in questa prima fase di stagione, ed anche a Baku l’inizio di gara non è stato dei migliori a causa del contatto alla curva 3. Pur non essendo stato un gran weekend, è arrivato un risultato positivo. Allo stesso tempo non credo che quanto accaduto in Azerbaijan possa influenzare il resto della stagione, serve solo concentrarsi sul proprio lavoro ed aiutare la fortuna a venirci incontro“.

raikkonen baku

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Raikkonen poi si sofferma sulla forza della Ferrari, esprimendo il proprio punto di vista: “di sicuro non siamo i più deboli ma se chiedi a dieci persone forse otterrai molte opinioni differenti. Ma anche se sei il più forte non significa per forza che vincerai tutte le gare, da parte nostra continuiamo a lavorare e a migliorare. In generale penso che ci sia una situazione che vede i top team molto vicini, e in questo quadro diventa cruciale non commettere errori e non avere problemi. L’assenza di Greenwood? Ci sono state altre occasioni in cui ho corso senza Dave sul muretto. Prima di inizio campionato c’era chi credeva che se ne fosse già andato, invece avete visto che non era vero. Dave ci ha aiutato nella fase di transizione anche se in realtà ho lavorato con Carlo (Santi) da inizio stagione. Penso che Dave sia stato di grande aiuto, ovviamente conosco Carlo da parecchi anni, è un bravissimo ragazzo, ma è anche un po’ triste sapere che Dave non sarà più con noi, abbiamo avuto un ottimo rapporto, una relazione molto, molto buona, ma rispetto al cento per cento i suoi desideri e gli auguro tutto il meglio per il suo futuro“.

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