Corruzione: Buscema, Corte conti può rappresentare un antidoto

Palermo, 11 mag. (AdnKronos) – “La corruzione ha delle radici che minano l’aspetto morale della gestione pubblica e la Corte dei conti può costituire un antidoto contro la corruzione”. Lo ha detto il Presidente della Corte dei conti Angelo Buscema parlando con i giornalisti a Palermo. La ‘ricetta’ di Buscema contro la corruzione è composta da due azioni: maggiore trasparenza e una burocrazia più snella. “La trasparenza dell’azione amministrativa consente a tutti di vedere come funziona la pubblica amministrazione, e agire in trasparenza garantisce la possibilità di conoscere”. “L’altra è la semplificazione dell’azione amministrativa, la burocrazia – dice Buscema – per ottenere un determinato provvedimento bisogna passare da diversi uffici. La semplificazione consente invece di snellire le operazioni”.
“La corruzione si annida soprattutto nell’ambito delle attività di maggiore rilievo economico, come appalti, deroghe e proroghe di contratti – dice ancora Buscema – abbiamo punti essenziali e la Corte agisce attraverso le sue articolazioni territoriali”. Ma spiega anche che “la Corte non agisce da sola, abbiamo fatto protocolli di intesa con la magistratura ordinaria e Anac. Tutti insieme contro la corruzione, non si vince da soli, ma insieme. Cercando di combattere insieme questo male, che è un male che impoverisce i cittadini”. E conclude: “La corruzione non è solo un problema del Sud o della Sicilia, trova facile spazio laddove non c’è trasparenza e semplificazione”.

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