Commercio: Anva, su ambulanti mantenere promesse, fuori da Bolkestein

Roma, 27 mag. (AdnKronos) – Basta balletti, basta proroghe: la politica mantenga le promesse fatte ed escluda subito il commercio su aree pubbliche dal campo d’applicazione della direttiva Bolkestein. è quanto chiedono gli operatori di Anva, la federazione che riunisce le imprese del commercio ambulante Confesercenti, in occasione dell’assemblea 2018 dell’associazione. In gioco, avvertono, c’è il destino di oltre 200mila famiglie. Nonostante le difficoltà, il commercio ambulante è infatti ancora uno dei principali pilastri della distribuzione italiana, in grado di dare lavoro a oltre 190mila imprese e più di 217mila addetti, per un fatturato complessivo di 11,1 miliardi di euro.
Purtroppo però, denuncia l’Anva, il comparto vive una crisi gravissima. A pesare intollerabilmente sugli operatori sono in primo luogo le incertezze legate alla vicenda Bolkestein, la direttiva europea recepita nel 2010 dall’Italia che, in base alla presunta ‘scarsità di suolo’, impone stretti limiti temporali alle concessioni, di cui prevede la contemporanea messa a bando.
‘Un terremoto del sesto grado della scala Richter per il commercio ambulante”, spiega il Presidente di Anva Confesercenti Maurizio Innocenti. ‘Gli effetti dell’incertezza e della confusione normativa sono evidenti. In 10 anni, il valore delle nostre imprese si è più che dimezzato, gli investimenti crollati, i mercati sempre più accerchiati da abusivi ed incuria. Circa 7 miliardi di euro di valore economico andati in fumo, mentre noi siamo sempre più precari”.

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