Parma in festa tra le lacrime, il commovente annuncio di Lucarelli ai suoi tifosi: “correte qui e abbracciatemi in questa nuova vita”

Gioie e dolori al Tardini di Parma: il capitano Alessandro Lucarelli in lacrime per un importante annuncio ai suoi tifosi

A poco più di una settimana dalla strepitosa promozione in Serie A, il Parma festeggia in grande il traguardo raggiunto con un evento allo Stadio Tardini dove non sono mancate le lacrime e i momenti di commozione. Ad emozionare, in particolar modo, è stato l’annuncio del capitano Alessandro Lucarelli. Microfono in mano, il calciatore ha voluto parlare direttamente con i suoi tifosi per comunicargli un’importante decisione. Un discorso commovente, che ha fatto scoppiare in lacrime anche Lucarelli stesso: “ho preso in mano molte volte un microfono, l’ho fatto anche in un’aula di tribunale ma questo campo è il posto migliore per farlo. Prima di cominciare, dico grazie. Ai compagni, che ci sono stati quando contava. È bello vedervi tutti qui, perché abbiamo messo questa maglia davanti a tutti e tutto. Un grazie a mia moglie Cristiana, ai miei figli. Sempre al mio fianco, mi hanno sopportato e supportato quando non giocavo e, credetemi, non è stato facile. Il monumento andrebbe fatto a loro, non a me”. 

“La mia vita da calciatore qui a Parma si può dividere in due fasi. Nella prima ho giocato in A e in Europa. Nella seconda, con tutto quello che è successo, ho ricominciato da zero. Per voi da Lucarelli sono diventato Ale. Nella sofferenza siamo diventati una cosa sola, io sono diventato vostro, voi miei. Abbiamo vissuto insieme tanti momenti difficili ma ci siamo sempre rialzati. Nei playoff dello scorso anno mi sono rotto le costole ma ero pronto a lottare. A Spezia il menisco ma dopo 23 giorni ero a combattere con i miei compagni. Dopo il fallimento sono morto con il Parma e con il Parma sono rinato. Siamo sempre tornati vincitori, grazie alla nostra forza, al gruppo. Il boato di quel venerdì sera non lo dimenticherò mai, in quel momento eravamo una cosa sola”.

“Non potevo desiderare niente di meglio per dirvi una cosa: dopo la promozione ho pensato a lungo se continuare o meno, ho dato tutto me stesso per dieci anni, a volte anche di più. Ora che siamo in A il mio obiettivo e il vostro lo abbiamo raggiunto. Giocheremo in stadi che hanno fatto la storia, ma questa l’ho già scritta con voi e non ho bisogno di rigiocarci. La promessa che vi avevo tre anni fa l’ho mantenuta. Adesso ho paura di non essere più un grado di essere un punto di riferimento per i compagni. Adesso non ne ho più la certezza. A Spezia, dopo il fischio finale, sono corso sotto di voi. Adesso correte qui e abbracciatemi in questa nuova vita – dice fra le lacrime – quella di Spezia deve essere l’ultima immagine da calciatore, non c’è momento che mi renda più orgoglioso. Continuerò a far parte del Parma, vediamo in che vesti. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa storia, di essere stato uno di voi, il vostro Capitano. Grazie!”.

 

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