Spiagge: Confesercenti Veneto, ok Bolkestein, ad imprenditori servono certezza dei tempi

Venezia, 19 apr. (AdnKronos) – “Finalmente, è dal 2010 che ripetutamente abbiamo fatto presente ai vari governi che si sono succeduti fino ad oggi nel nostro Paese che la Direttiva Bolkestein era ‘interpretabile’, almeno per alcuni servizi come quello delle concessioni balneari, che potevano essere di fatto escluse dalla Direttiva Servizi Europea. Ora sembra che tutte le forze politiche ne abbiano preso atto”. Così all’Adnkronos Lorenzo Vallese, presidente dell’Associazione Chioschi Veneto, aderente a Confesercenti, commenta la presa di posizione dell’ex Commissario europeo che ha spiegato come le concessioni balneari non si mettono a gara.
“Da tempo spiegavamo ai vari esecutivi che gli imprenditori per fare impresa hanno bisogno di certezze temporali – sottolinea il rappresentante della Confesercenti – e solo con la proroga delle concessioni demaniali si poteva avere questa certezza. E sono sempre stati gli imprenditori balneari a curare le spiagge, ad assicurare la vigilanza e la sicurezza, investendo di anno in anno e senza mai chiedere nulla allo Stato, se non la certezza appunto di poter lavorare. Senza di questa viene meno il requisito dell’imprenditorialità, e quindi la possibilità di investire”, conclude Vallese.

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