Pil: Intesa Sp, crescita euro zona rivista a +2,2%, euforia fine 2017 è un ricordo

Roma, 24 apr. (AdnKronos) – Revisione al ribasso per la crescita del pil dell’eurozona che, per il 2018, passa da 2,4% al 2,2%. A rivedere le stime è Intesa SanPaolo, alla luce dei dati sulla fiducia diffusi oggi in Germania, Italia e Francia. “Nulla di drammatico si cresce ancor al di sopra del potenziale, ma come dire l’euforia di fine 2017 è orami un ricordo”, commenta Anna Maria Grimaldi, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Analizzando i dati dell’indice Ifo, il peggioramento di clima è diffuso a tutti i settori fatta eccezione per le costruzioni. Il calo di morale, sottolinea Grimaldi, è particolarmente pronunciato nel commercio. Nonostante il peggioramento recente in tutti i comparti gli indicatori restano al di sopra della media di lungo termine.
L’indice Ifo è calato per cinque mesi consecutivi la tendenza lascia pochi dubbi sulla direzione del ciclo tedesco. La crescita sta frenando, anche se da livelli stellari.
“Non sono solo l’Ifo, il Pmi e lo Zew a segnalare che l’economia tedesca è avviata per una fase di crescita più soft, anche i dati sull’export, ordini e produzione industriale (in particolare beni strumentali) suggeriscono una moderazione nella prima metà del 2018. Rivediamo la nostra previsione di crescita del PIL tedesco a 0,45% t/t nei primi mesi di quest’anno da un precedente 0,5%t/t. La crescita media annua passa al 2,1% da un precedente 2,2%”, prosegue Grimaldi.
“Il calo dell’indagine Ifo non è isolato anche in Italia e Francia questa mattina, la fiducia presso le imprese ha perso ancora quota. Il messaggio è univoco la crescita euro zona si sta spostando su ritmi più vicini a 0,45% t/t dal +0,6% t/t, più debole rispetto allo 0,5% t/t implicito nelle stime BCE di marzo scorso”, conclude Grimaldi.

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