MotoGp – Pedrosa pronto a tornare in pista, ma le scelte della Direzione Gara non soddisfano lo spagnolo: “è inspiegabile!”

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Dani Pedrosa pronto a tornare in pista ad una settimana dall’operazione al polso: lo spagnolo duro contro la Direzione Gara

Weekend tosto per Dani Pedrosa, ad Austin: lo spagnolo ha deciso di volare in terra texana dopo il brutto incidente di due settimane fa in Argentina, a causa del quale è stato costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico al polso. Durante la giornata di ieri, nel paddock americano, il pilota della Honda è stato sottoposto ad una serie di accertamenti dopo dei quali è stato dichiarato fit. Ad una settimana dall’operazione, Pedrosa proverà a guidare la sua Honda nelle Fp1 di questo pomeriggio, ed è pronto a testare la sua forma fisica, quasi certo di potercela fare, come dimostrato dal fatto che la Honda ha deciso di non portare in Texas Stefan Bradl come sostituto. Positivo e fiducioso, Pedrosa ha così raccontato le sue sensazioni a MovistarMotoGp:

Sarò in pista nella FP1. La cosa più importante era avere l’ok dei medici. Ci proveremo, anche se è la pista più difficile per questo tipo di situazioni. Vedremo come andrà la FP1. Ho fatto un po’ di prove con il manubrio, per capire quali possano essere i miei limiti e vedere cosa possiamo fare per aiutarmi. Sicuramente per scendere in pista a così pochi giorni dall’operazione bisognerà fare qualcosa di speciale”.

Ai microfoni di GpOne.com poi lo spagnolo della Honda si è soffermato su quanto accaduto due settimane fa sul circuito di Termas de Rio Hondo, commentando in particolar modo il suo contatto con Zarco rispetto a quello tra Rossi e Marquez:

“Non c’è molto da dire su quanto successo in Argentina, la situazione è abbastanza chiara. È inspiegabile che Marquez sia stato sanzionato e Zarco no, ma non è una decisione su cui possiamo intervenire. I piloti possono dire una cosa o l’esatto contrario a seconda che la situazione li riguardi o meno. È la Direzione Gara che deve decidere, ma abbia visto che prende decisioni diverse su episodi uguali ed è un problema. Posso solo dire che chi prova a guidare correttamente non ha benefici”.



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