MotoGp, Marquez spiazza tutti: “gara bella ma non troppo, alla fine ero troppo… solo. Ducati? Fa paura”

Marc Marquez LaPresse/AFP

Marc Marquez ha analizzato la vittoria ottenuta nel Gp di Austin, svelando i segreti che gli hanno permesso di ottenere questo splendido trionfo

Marquez

/ AFP PHOTO / JUAN MABROMATA

Una vittoria voluta e meritata, nonostante i veleni e la penalità arrivata ieri dopo la Qualifica. Marc Marquez è l’autentico dominatore di Austin, circuito su cui oggi ha vinto per la sesta volta consecutiva. Una gara controllata dall’inizio alla fine, durante la quale son rimaste solo le briciole ai suoi avversari, costretti a guardarlo da lontano e a lottare per le altre due posizioni sul podio. Una strategia studiata a tavolino dallo spagnolo della Honda, impegnato prima a spingere e poi a gestire anche se la solitudine degli ultimi giri non gli è andata proprio a genio: “

“Ho spinto molto in questo week-end, son caduto due volte ma ero concentrato per fare una gara perfetta. Nella mia vita in MotoGp non ho mai fatto una gara così. Oggi ci voleva, il set-up della moto mi ha aiutato molto. Ho provato a spingere anche alla fine, ho dato molto all’inizio poi ho abbassato piano piano. Ieri ero malato, oggi mi sentivo con l’energia giusta. La gara è stata bella ma non troppo, anche perché sono rimasto solo molto presto (ride n.d.r.). Nei cambi di direzione la Yamaha è meglio di noi, ma io mi trovo a mio agio nei tornantini. Le curve a sinistre sono quelle che mi piacciono di più, ho fatto affidamento su quelle per vincere oggi. Quello che è successo in Argentina l’ho avvertito, ma ho imparato dai miei errori concentrandomi su questa nuova gara. E’ questo il mio segreto. La Ducati? Fa sempre paura, sappiamo che Dovi in Argentina e qui fa fatica ma in Europa andrà forte”.

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