Il Milan ‘festeggia’ un anno di… Li, Fassone fa chiarezza: “il rifinanziamento si farà. Mercato? Arriveranno tre giocatori”

LaPresse/Claudio furlan

Marco Fassone analizza la situazione del Milan ad un anno dall’avvento di Mister Li, soffermandosi in particolare anche sul mercato

Fassone - Milan-Inter

Fassone – ph Lapresse

Un anno di Mister Li, era il 13 aprile 2017 quando è stato ufficializzato il passaggio di proprietà da Berlusconi al magnate cinese, diventato presidente del Milan. Dopo 365 giorni di gestione, Marco Fassone prova a tracciare un primo bilancio, garantendo la stabilità economica nonostante le mille voci che si accavallano sul futuro. L’amministratore delegato rossonero mostra tranquillità e convinzione nel corso dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, sottolineando come non sia affatto preoccupato del prossimo incontro con l’Uefa:

“A livello gestionale pensavo che avrei avuto qualche difficoltà in più, visto che doveva essere un anno di rodaggio, invece le risposte sono state positive, così come la reazione dei tifosi che non era scontata. Il rifinanziamento si farà, anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’ è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Sono abbastanza sereno, credo che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’ appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Però non vorremmo arrivare a ottobre, chiudendo un paio di mesi prima saremmo più sereni. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Lì. Quanto inciderà sul giudizio UEFA? Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. In questo momento conta più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan conti di rientrare del FPF. Poi si parlerà della tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, spero che il rifinanziamento resti sullo sfondo. Anche perché Elliott ha garantito che farà fronte a qualsiasi criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Non mi aspetto sanzioni che ci limitino molto sul mercato, certamente il saldo tra investimenti e uscite sarà molto più leggero. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, intorno ai 215-220 milioni. Il finanziamento Elliott? Ha dei paletti serrati, con verifiche bimestrali. Servono a controllare che operi bene e che i piani vengano rispettati. Un controllo di gestione, ma i rapporti con loro sono ottimi. Mi pare strano si parli del Milan nelle mani di Elliott, impossibile avvenga dopo che un presidente ha speso tanti soldi in un club. Questo accadrebbe solo se Lì non facesse più aumenti di capitale, ipotesi molto remota”.

Donnarumma

Donnarumma –
Spada/LaPresse

Non poteva mancare poi una divagazione sull’aspetto tecnico della società, con Fassone che annuncia la possibilità di piazzare due-tre colpi nel prossimo mercato estivo:

“Il rinnovo di Gattuso? Scelta mia e di Mirabelli, ci ha convinto per mille ragioni e abbiamo voluto aprire un ciclo a medio-lungo termine. Una fiducia incondizionata meritata, anche la proprietà è convinta sia l’uomo giusto. Nel prossimo mercato il Milan avrà un consolidamento della rosa. La maggior parte dei calciatori hanno reso in linea o sopra le aspettative. Non avremmo avuto più 240 milioni se non fossero state fatte cessioni o plusvalenze non semplici. Mirabelli ha fatto un grande lavoro. Ora ci saranno delle correzioni positive, i tifosi possono attendersi 2-3 giocatori nei punti critici. A livello finanziario non abbiamo l’obbligo di fare cessioni, ma possiamo dire che ci saranno entrate e uscite. Donnarumma? C’è grande fiducia, è uno dei pilastri e per noi sarà il portiere titolare ancora a lungo. Se dovessi tornare indietro, rifarei quest’avventura perchè faticherei a pensare qualcosa di più gratificante e soddisfacente”.



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