Liegi-Bastogne-Liegi, Nibali molto rammaricato per il risultato: “volevo dedicarla al mio amico Scarponi”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Tanta delusione per Vincenzo Nibali dopo il risultato realizzato alla Liegi-Bastogne-Liegi: il ciclista della Bahrain Merida chiude in 32ª posizione staccato dai big

LaPresse/Marco Alpozzi

Vincenzo Nibali non è riuscito a brillare alla Liegi-Bastogne-Liegi (vinta da Bob Jungels della Quick Step Floors, ndr) ed è stato staccato nei chilometri finali della classica delle Ardenne. Il ciclista della Bahrain Merida ha cercato in tutte le maniere di restare a ruota con il gruppo dei migliori, ma le gambe non hanno retto. Dopo la vittoria alla Milano-Sanremo, lo Squalo ha provato a vincere il Giro delle Fiandre, la Freccia Vallone e l’Amstel Gold Race e questo calo fisico non creerà allarmi in casa Bahrain Merida. Vincenzo Nibali nel finale della Liegi-Bastogne-Liegi è stato staccato dai suoi diretti rivali e dai suoi compagni di squadra (Pozzovivo e Gasparotto hanno chiuso rispettivamente in quinta e sesta posizione) ed ha concluso in 32ª posizione. Il ciclista della Bahrain Merida adesso si riposerà per concentrarsi per il Tour de France, prima grande corsa a tappe della sua stagione (il messinese non parteciperà al Giro d’Italia). Alla ‘rosea’ Vincenzo Nibali ha spiegato quali sono state le cause della sconfitta:

“giornata no. Quando sono arrivato sulla Redoute, mi sono accorto che non ero super e ho detto a Gasparotto che per me non c’era niente da fare. Lui stava meglio, e gli ho dato il via libera. Credo che in certi momenti serva l’onestà di fare un passo indietro, e lasciare agli altri le possibilità di giocarsi la corsa. Sono giornate che sono così. Non ci puoi fare nulla. Mi dispiace, volevo dedicarla al mio amico Scarponi. Ci sono giorni in cui stai meglio, altri in cui stai peggio. Sono umano, eh. Non ci sono tante parole, non cerco scuse. Non stavo benissimo, non stavo malissimo. Mi è mancata la brillantezza, il cambio di ritmo. Niente… è la vita. Devo dire che è stata una corsa dura, tirata dal primo all’ultimo chilometro. Una Liegi diversa. Mi sentivo che più di così non potevo andare. Eppure, fino alla vigilia, le mie sensazioni sono state ottime. Tutti vorrebbero chiudere la prima parte della stagione vincendo la Liegi e fare bottino pieno. Però bisogna fare i complimenti a Bob Jungels che ha fatto qualcosa di eccezionale”.

La prima parte di stagione per Vincenzo Nibali si è conclusa con la vittoria alla Milano-Sanremo e una bella prestazione alla Freccia Vallone. Il capitano della Bahrain Merida ha dato un voto alle sue prestazioni realizzate in questi mesi:

“buono. È venuta una bella vittoria alla Sanremo. Questa settimana nelle Ardenne è stata discreta, anche se non è arrivato il risultato pieno. In questa prima parte di stagione fisicamente mi sono sentito molto bene. Ho fatto l’esperienza del Fiandre, è stata positiva. Da ripetere? Non so, vedremo in base ai programmi. Se tornassi al Giro, difficile fare il Fiandre”.

 



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