Lacrime che bagnano un ricordo indelebile: ciao Michele, è già passato un anno senza di te

LaPresse/Belen Sivori

Il 22 aprile di un anno fa ci lasciava Michele Scarponi, morto a causa di un incidente stradale mentre si allenava in bicicletta: un giorno maledetto che i fan del ciclismo non dimenticheranno mai

Il 22 Aprile per gli amanti del ciclismo è un giorno maledetto: esattamente 12 mesi fa ci ha lasciato Michele Scarponi morto in un incidente stradale, mentre si stava preparando per il Giro d’Italia. Una notizia che ha sconvolto tutti, una doccia fredda alla quale nessuno era preparato. Michele aveva appena finito il Tour of the Alps, gara molto importante in vista del Giro d’Italia. Già, la grande corsa in rosa… Scarponi nel 2011 ha vinto la classifica generale grazie alla squalifica di Alberto Contador, ma quella maglia non l’ha mai sentita sua. Nelle successive interviste, l’Aquila di Filottrano ha dichiarato che vincere a tavolino non è ‘la stessa cosa’ che guadagnarsi il successo sul campo. Parole che potevano lasciar spazio ad una soddisfazione diversa nel 2017, poichè quel Giro d’Italia era davvero alla sua portata. Scarponi, dopo l’infortunio di Fabio Aru, era diventato il capitano dell’Astana, la squadra che lo ha fortemente voluto dopo la parentesi in Lampre Merida. Al Tour of the Alps del 2017 il ciclista ha vinto la prima tappa dettando un ritmo spaventoso e creando molti problemi ai big di turno. Ma il destino è stato dannatamente bastardo e senza cuore: il 22 aprile proprio mentre si allenava per il Giro d’Italia, l’Aquila di Filottrano è volata via definitivamente, nel tragico modo che tutti conosciamo.

Sono passati 12 mesi e il dolore per la perdita di Michele Scarponi è ancora forte: a Filottrano ogni giorno i passanti lasciano un omaggio in alla memoria dell’amato ciclista. Tutti corridori dell’Astana, dopo ogni vittoria, hanno sempre un pensiero verso il proprio compagno scomparso. Tantissimi gli omaggi in ricordo di Michele: nel 2017 Fabio Aru ha vinto la maglia tricolore ai Campionati Italiani gareggiando con la maglia di Scarponi; Paolo Tiralongo (attuale DS della UAE Team Emirates) ha fatto di tutto per vincere la quarta tappa (Cefalù-Etna) del Giro 2017 per dedicarla a Michele, mentre Luis Leon Sanchez ce l’ha messa tutta per arrivare prima di tutti nella salita del Mortirolo (la montagna che porterà il nome di Michele). Nel 2018, al Tour of the Alps, l’Astana ha vinto tre tappe stupende con Pello Bilbao, Miguel Angel Lopez e Luis Leon Sanchez. I tre corridori hanno dedicato la vittoria a Scarponi rinsaldando il legamente che li lega all’ex compagno. Michele è sempre stato un corridore genuino: molti corridori amavano ridere e scherzare con lui, mentre i più giovani lo vedevano come una figura d’esperienza al quale chiedere consigli. Oggi 22 aprile 2018 alla Liegi-Bastogne-Liegi, Vincenzo Nibali potrebbe vincere la classica delle Ardenne. Chissà se Michele gli regali l’energia necessaria per vincere la Doyenne…

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