Governo: su ipotesi Pd tensione in gruppi M5S, assemblea giovedì (2)

(AdnKronos) – Insomma, Di Maio dovrà tener conto anche del dissenso interno, a maggior ragione considerando che i numeri su cui potrebbe contare la maggioranza, in caso di eventuale intesa col Pd, al Senato sarebbero risicatissimi: 161, con una manciata di voti in più in caso di convergenza dei senatori di Liberi e Uguali (+4).
Eventuali addii, dunque, peserebbero molto più del passato, mettendo in discussione la sopravvivenza stessa di un eventuale esecutivo. Altro elemento da considerare è se il Pd, come da rumors, dovesse chiedere un passo indietro di Di Maio in caso di intesa. A quel punto, si aprirebbe una nuova grana per i vertici grillini che, fino a stamattina, assicuravano che la premiership di Di Maio non sarà in alcun modo messa in discussione: “non abbiamo ceduto alla Lega – spiegano – tanto meno non lo faremo col Pd”. Ma a questo punto bisognerà anche vedere quanto il gruppo parlamentare grillino resterà coeso.

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