Golf – Trophée Hassan II: il titolo va ad Alexander Levy, grande prova di Pavan

LaPresse/PA

Eurotour: in Marocco titolo ad Alexander Levy, grande prova di Andrea Pavan. Al secondo posto Alvaro Quiros. Il romano autore del miglior score di giornata con un 66 (-6)

Andrea Pavan ha offerto una grande prova e si è classificato terzo con 282 (75 71 70 66, -6) colpi, grazie a un 66 (-6) miglior score di giornata, nel Trophée Hassan II (European Tour) disputato al Royal Golf Dar Es Salam (par 72), a Rabat in Marocco e vinto dal francese Alexander Levy con 280 (72 69 69 70, -8). Al 36° posto Lorenzo Gagli con 291 (68 75 77 71, +3), al 46° Matteo Manassero con 293 (73 74 74 72, +5), al 59° Nino Bertasio con 295 (70 76 74 75, +7) e al 61° Renato Paratore con 296 (73 74 73 76, +8). E’ terminato in seconda poszione con 281 (-7) lo spagnolo Alvaro Quiros, leader dopo tre turni, grazie a un birdie sull’ultima buca, mentre Pavan è stato affiancato dagli svedesi Joakim Lagergren e Alexander Bjork e dal finlandese Mikko Ilonen. In settima con 283 (-5) l’inglese Andy Sullivan e il sudafricano Erik Van Rooyen. Alexander Levy, 28enne nato a Orange in California, ma francese a tutti gli effetti, ha condotto il giro finale con quattro bridie e due bogey per il 70 (-2) vincente e ha ricevuto per il quinto titolo sul circuito un assegno di 416.660 euro su un montepremi di 2.500.000 euro.

Andrea Pavan, cosciente di attraversare un buon momento di forma, ha iniziato in maniera molto decisa e ha guadagnato tre colpi sul campo con tre birdie sulle prime nove buche. Nel rientro ha continuato ad attaccare ed è passato alla buca 16 con un “meno 6” di giornata dopo altri tre birdie. Alla 17 ha frenato con un bogey, ma è andato a riprendersi la terza piazza con il settimo birdie di giornata sull’ultimo green. Lorenzo Gagli è risalito di quindici posizioni con cinque birdie e quattro bogey per il 71 (-1), Matteo Manassero ne ha guadagnate 14 con il 72 del par (tre birdie, tre bogey) e hanno perso qualcosa Nino Bertasio con un 75 (+3, con tre birdie, quattro bogey e un doppio bogey) e Renato Paratore con un 76 (+4 con tre birdie, altrettanti bogey e due doppi bogey). E’ uscito al taglio Edoardo Molinari, 85° con 149 (75 74, +5), che si era imposto lo scorso anno.

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