Giro d’Italia – Decisione shock di Mauro Vegni: “squalifica Froome? Nessun nuovo ‘caso Contador’. Ecco cosa faremo”

Chris froome AFP/LaPresse

Ecco la decisione di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, in merito alla possibile squalifica di Chris Froome

Il caso doping che ha travolto Chris Froome non si risolverà in tempi brevi e sicuramente scatenerà grosse perplessità nei corridori. Il ciclista sarà al via al Tour of the Alps, corsa a tappe in programma dal 16 al 20 aprile, per allenarsi in vista del Giro d’Italia. Chris Froome ha intenzione di vincere la maglia rosa e di arricchire il proprio palmares. Se il capitano del Team Sky verrà squalificato, perderebbe (come da regolamento) tutte le eventuali vittorie (tappe o classifiche) e i podi conquistati durante la corsa in rosa. Il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, ha deciso però di non applicare il regolamento e di confermare (in qualsiasi caso) i risultati ottenuti in strada dal corridore del Team Sky. Una decisione sbalorditiva visto che nel 2011 Alberto Contador perse la maglia rosa per una squalifica retroattiva. Ad un giornale di Torino, Mauro Vegni ha spiegato:

“al Giro d’Italia non ci sarà più un altro caso Contador. Non ho la possibilità di escludere Froome dal prossimo Giro. Se cercassi di farlo, rischierei un’eventuale azione legale della Sky  perché non ci sono gli estremi normativi per chiudere la porta in faccia a un corridore che fino a prova contraria non è risultato positivo al doping. Se Froome parteciperà al Giro, il risultato che otterrà non sarà cancellato, come invece avvenne per Contador. Quella fu un’anomalia, il corridore spagnolo nel 2011 venne controllato quasi ogni giorno sia al Giro sia al Tour e non risultò mai positivo, eppure perse a tavolino entrambe le corse. Un’evidente incongruenza”. 



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