Formazione: Donazzan(Veneto), nuovi target, canali integrati e poli specializzazione

Venezia, 24 apr. (AdnKronos) – Calo demografico, sviluppo dell’innovazione, costruzione di alleanze, nuovi ambiti di intervento, verticalizzazione dell’offerta formativa: il presente e il futuro della formazione professionale in Veneto è stato al centro dell’incontro tra l’assessore regionale Elena Donazzan e i rappresentanti di Forma Veneto, Ance, Fedform, le tre associazioni che raggruppano le 50 scuole di formazione professionale del Veneto, che contano oltre un centinaio di sedi nel territorio regionale.
Un incontro promosso dall’assessore regionale alla Formazione per programmare l’offerta formativa del triennio 2018-2020 alla luce dei profondi cambiamenti che interessano il mondo della formazione professionale, frequentato da quasi 20 mila ragazzi (pari al 13 per cento dei veneti tra i 14 e i 17 anni), e del consistente investimento della Regione, che ogni anno impegna 95 milioni di euro del proprio bilancio per garantire i percorsi professionali e il sistema duale.
Oggi i percorsi professionali del secondo ciclo sono costituiti da due segmenti distinti: da un lato ci sono gli istituti statali (Ip) della durata di cinque anni; dall’altro c’è l’istruzione e formazione professionale (Iefp) con percorsi di tre o quattro anni (tre per la qualifica più uno per il diploma) sotto la cabina di regia delle Regioni. La Iefp interessa in Italia circa 320mila studenti e ottiene ottimi risultati occupazionali, specie in Lombardia e Veneto; l’Ip coinvolge invece, sempre su scala nazionale, circa 550mila alunni e 60mila docenti, ma è in grave affanno con elevatissimi tassi di abbandono (38% nei primi due anni).



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