F1 – ‘Complotto’ contro Ferrari e Mercedes, dopo la Cina si fa strada un clamoroso scenario: Whiting però fa chiarezza

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Il ritardo sulla decisione di far entrare la Safety Car in pista, sfavorendo Mercedes e Ferrari, ha sollevato un polverone inducendo Whiting ad intervenire

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Una gara dai due volti, un film dai mille colpi di scena che ha premiato uno stratosferico Daniel Ricciardo. Il pilota della Red Bull ha sfruttato una pazzesca strategia del proprio team prendendosi una vittoria davvero clamorosa, che ha dimostrato tutto il proprio valore. Niente da fare per Ferrari e Mercedes, costrette ad inchinarsi all’intuizione di Horner e dei suoi ingegneri che, sfruttando l’ingresso della Safety-Car per l’incidente tra Gasly e Hartley, hanno montato le gomme soft sorprendendo gli avversari. Proprio la decisione della Direzione Gara di far entrare la vettura di sicurezza ha fatto storcere il naso a molti, inducendo la stampa straniera a parlare addirittura di complotto contro Ferrari e Mercedes che, in quel frangente, comandavano la gara con Bottas e Vettel. A far discutere sono state le tempistiche, visto che la decisione di far entrare la Safety Car è stata presa dopo che il driver finlandese e quello tedesco hanno superato la zona per entrare ai box. Lo scenario complottistico si è fatto subito strada, salvo poi essere chiarito da Whiting:

“Se decidiamo una fase di safety car lo facciamo per ragioni di sicurezza, certamente non guardiamo in primo luogo a chi ne beneficia o può essere svantaggiato. Il campo di detriti era piuttosto grande, abbiamo aspettato più a lungo del solito per ottenere la safety car per raccogliere le auto e creare un gap. Anche se il ritmo dietro la safety car è rallentato ho voluto dare ai commissari abbastanza tempo per eliminare i detriti da terra. La Virtual Safety Car non avrebbe dato abbastanza tempo ai marshall negli intervalli tra i veicoli per pulire la pista. Non potevo e non volevo correre questo rischio”.

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