Cultura: Miccio (Invitalia), fondi ci sono mancano competenze

Palermo, 21 apr. (AdnKronos) – “Il problema non sono i soldi, se continuiamo a raccontarci questa favola non andiamo da nessuna parte. Oggi ci sono bandi pensati dal Mibact per le imprese culturali e creative del Sud Italia, come ‘Cultura Crea’, ci sono un sacco di soldi, ma occorre utilizzarli bene. In Italia pensiamo che basta avere buona idea per fare impresa, un errore clamoroso che rischia di non farci spendere i soldi a nostra disposizione. Il talento non basta, servono competenze strutturali. Il confine tra avere una buona idea e un’impresa di successo è ampio, molto spesso tante iniziative naufragano su questo”. A dirlo è Andrea Miccio, responsabile area Imprenditorialità di Invitalia, che oggi ha partecipato al convegno ‘Il bello dell’impresa. Quanto vale la cultura?’, organizzato dai Giovani imprenditori di Confindustria a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
Dei 100 milioni di euro del bando ‘Cultura Crea’, rivolto sia a nuove imprese che ad aziende esistenti del settore industria culturale e creativa oltre che al terzo settore, ne sono stati impegnati 20. A fare la parte del leone è la Campania che ha presentato 414 progetti, seguita dalla Sicilia con appena 165. Seguono Calabria (79), Puglia (59), Basilicata (34). A fronte delle 751 domande presentate, però, solo 125 sono state ammesse.
In Sicilia il semaforo verde è arrivato per 33 progetti con un investimento di 4,7 milioni di euro. “Questa è la debolezza in questo momento quando si parla di creazione d’impresa – spiega Miccio -. Tante bellissime idee ma poche competenze e se non sai come fare un piano economico-finanziario, cosa è una strategia commerciale e la governance di un’impresa, puoi avere il prodotto più bello del mondo ma non riesci a conquistare il mercato. Allora – conclude – occorre lavorare sulle competenze imprenditoriali perché si possa anche nel settore culturale e creativo portare aventi imprese di successo”.



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