Niente ritiro, Cassano rilancia: “non sono un ex, solo i pipponi possono dire di esserlo. Tornare? Sì, ma non per lottare per la salvezza”

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Antonio Cassano ha rivelato di non avere nessuna intenzione di smettere, sottolineando di voler tornare a giocare per orgoglio e non per soldi

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Luciano Rossi/AS Roma/ LaPresse

Ritiro non è al momento una parole che esiste nel suo vocabolario, Antonio Cassano ha voglia di tornare a giocare, dimostrando di poter ancora dire la propria nel campionato di serie A. Si sente un giocatore in forma, capace di fare la differenza. Cinque chili persi in un mese e allenamento giornaliero, così Fantantonio si prepara alla nuova sfida, sottolineando ai microfoni di Sky di sentirsi tutt’altro che un giocatore finito:

“Io sono e sarò un calciatore in eterno perché solo i pipponi possono dire di essere ex calciatori, vuol dire che lo erano anche quando giocavano. Non so quando succederà, ma sicuramente voglio continuare. In un mese ho perso 5 chili, sto bene e voglio continuare a giocare, non per i soldi, non l’ho mai fatto in tutta la mia carriera, voglio tornare per orgoglio personale, perché voglio vincere la mia sfida, voglio dimostrare a tutti che posso fare ancora la differenza. Ne sono convinto, perché non ho mai avuto infortuni e sto benissimo. Gioco 3-4 volte a settimana a tennis e mi alleno ogni pomeriggio, mi voglio tenere in forma perché se dovessi iniziare una preparazione pre-campionato voglio partire alla grande e andare a mille. Cerco una squadra che abbia già un’idea gioco, che abbia delle proposte e dei giocatori interessanti, se devo lottare per la retrocessione e poi andare giù preferisco stare a casa con mia moglie e i miei figli. Serve una squadra che deve avere un allenatore che punta su di me e mi fa rendere al massimo, poi sì la “cassanata” si deve sempre mettere in conto, ma molto, molto meno, perché ho due figli che stanno crescendo e devo rendere conto anche a loro. Adesso il più grande mi chiede perché non sono rimasto tanti anni al Real Madrid, gli ho detto che ero un po’ pazzerello, poi spiegherò tutto quando saranno più grandi. Ancelotti ct? Sarebbe ottimo, ha fatto bene in tutte le parti del mondo, è un uomo perbene ed è un grandissimo allenatore, un vincente, mi farebbe piacere vedere un allenatore di livello internazionale che allena la Nazionale italiana. Però se dovessi dargli un consiglio…lui ha sempre allenato giocatori e squadre top, ma oggi in Italia di top-player c’è solo Buffon”.

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