Campionati Italiani – Pellegrini flop nei 100 sl e top nei 100 dorso, ma per Federica non esiste solo il nuoto: “ho un progetto in tv”

federica pellegrini Gian Mattia D'Alberto / lapresse

Federica Pellegrini fa un bilancio della sua esperienza ai campionati italiani di Riccione, ma non parla solo di sport: ecco i progetti fuori dalle piscine della Divina

Federica Pellegrini chiude con uno splendido tempo i campionati italiani a Riccione nella gara dei 100 dorso, segnando il secondo tempo italiano. Dopo la delusione nel 100sl, in cui la Divina ha messo a segno una cronometro non soddisfacente, Federica Pellegrini annuncia un importante progetto nella sua vita che non riguarda né lo sport, né l’amore, ma la tv:

Presto vi sorprenderò! È una cosa professionale. È top secret, qualcosa di importante, prossimamente.

Sulla sua prestazione dei 100 dorso la campionessa italiana svela:

Sono stra-contenta, peccato per quei pochi centesimi e avrei infranto il muro del minuto anch’io, sarà un bello spunto per i prossimi allenamenti.

Sui 200 sl di cui è campionessa del mondo in carica Federica Pellegrini afferma:

Ma domani li nuoterò anche in Coppa Brema, rimane la mia distanza del cuore, mi ricordo ancora come si nuota…

Sul tempo deludente di 54”4 dei 100 sl Federica Pellegrini dichiara:

Ho bevuto uno spritz con i miei ed è passato tutto. Anche con Matteo abbiamo parlato un po’ ed è veramente inspiegabile, perché al mattino ho sempre quasi fatto lo stesso tempo del pomeriggio, forse dovremo spostare degli allenamenti forti al pomeriggio. Perché le andature medie alla mattina non le sento e magari le sento in finale?

Anche Matteo Giunta ha detto la sua sulla prestazione ai campionati italiani della sua ‘allieva’:

Nei lavori pomeridiani non abbiamo fatto lavori qualitativi, ho preferito sempre farli al mattino. Bisognerà tornare ad abituare il suo corpo a nuotare a livello massimale anche di sera. Ma questo non mi preoccupa, ho rivisto la gara in Tv: lei ha voluto strafare, con frequenze medie più alte rispetto alla mattina, aveva tanta energia ma non riusciva a trasformarla in velocità, nuotando decisamente peggio. Dopo i primi 50 si è adagiata, anziché rimanere in spinta, ha abbassato la frequenza. È questione di automatismi. Scendere sotto i 53”? Sarà difficile quest’anno. Il crono della staffetta? A lei i 200 vengono bene perché si diverte, ma per fare 1’54” come un anno fa serve un altro tipo di allenamento. Quest’anno voglio che lei si rilassi, se ciò toglie un po’ di tempo al nuoto, va bene così.

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