Boris Becker, che schiaffo ad Agassi: “non si allena dal divano via email! Vajda è il migliore per Djokovic perchè…”

Szwarc Henri/ABACA

Boris Becker, ex allenatore di Novak Djokovic, ha commentato la scelta di Nole di separarsi da Agassi e ritornare con Marian Vajda, suo vecchio coach

Nonostante le loro strade professionali si siano separate da qualche tempo, Boris Becker è rimasto sempre legato a Novak Djokovic. L’ex tennista tedesco ha seguito da vicino gli sviluppi del rapporo fra Nole ed Agassi e si è detto poco sorpreso della selta di Djokovic di optare per un cambiamento. Visti i recenti ko e la natura ‘saltuaria’ della collaborazione fra Agassi e Djokovic, Becker ha spiegato che quella del tennista serbo è stata la scelta migliore, in vista di un ritorno alle origini con coach Vajda, in grado di seguirlo giornalmente e non ‘via email’ come lo stesso Becker ha dichiarato:

“dopo le sconfitte in America, ho immaginato che sarebbe stato necessario un cambiamento per Nole e Marian è il meglio per lui: è un allenatore che conosce davvero il gioco ed è stato vicino a Novak per anni. Io penso che un coach debba adattarsi a un giocatore e non viceversa: Vajda è perfetto in questo. Cosa non ha funzionato con Agassi? Lo sanno solo Novak e Andre. Non ha aiutato il fatto che Nole sia stato fermo a lungo senza potersi allenare e quindi senza scambiare informazioni. Tutti pensano che Djokovic sia un robot, ma innanzitutto è un uomo con una personalità molto indipendente che ama il confronto: è molto intelligente e tu devi convincerlo giorno per giorno dell’importanza di quello che stai facendo. Io sono contrario a quelli che allenano dal divano o mandano le mail coi programmi. Un coach deve stare vicino al giocatore, respirare l’odore degli spogliatoi, dirgli cose che non vorrebbe sentire. Poco importa quanto grande tu sia stato. Come consideriamo Moya? È stato un grande giocatore? Certamente: eppure segue Nadal passo passo. E anche Lendl, soprattutto nella prima fase con Murray, era molto presente”



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