Dal dito di Mourinho alla celebre corsa di Mazzone: cosa accadrebbe se gli allenatori più famosi perdessero la testa in… ufficio? [GALLERY]

  • Mourinho ‘negli occhi’ di Villanova – Real Madrid vs Barcellona, Mourinho si rese protagonista di un bruttissimo gesto, mettendo un dito nell’occhio di Villanova, vice di Guardiola. In ufficio capita di puntare il dito contro qualcuno, sarebbe meglio non puntarlo nel suo occhio però… (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Mourinho ‘negli occhi’ di Villanova – Real Madrid vs Barcellona, Mourinho si rese protagonista di un bruttissimo gesto, mettendo un dito nell’occhio di Villanova, vice di Guardiola. In ufficio capita di puntare il dito contro qualcuno, sarebbe meglio non puntarlo nel suo occhio però… (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • La scazzottata tra Delio Rossi e Ljajic - All’epoca allenatore della Fiorentina, Rossi sostituì Ljajic che arrivato in panchina rivolse al tecnico un applauso ironico. Finì a pugni e schiaffi! Nella vignetta Rossi è un manager d’azienda che affronta un suo dipendente dopo un commento alquanto… indigesto! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    La scazzottata tra Delio Rossi e Ljajic - All’epoca allenatore della Fiorentina, Rossi sostituì Ljajic che arrivato in panchina rivolse al tecnico un applauso ironico. Finì a pugni e schiaffi! Nella vignetta Rossi è un manager d’azienda che affronta un suo dipendente dopo un commento alquanto… indigesto! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • La corsa di Carlo Mazzone - Il 30 settembre 2001, Mazzone vince il derby contro l’Atalanta e si lancia in una furiosa corsa per gridare la qualunque ai tifosi del Brescia che lo avevano contestato per tutta la partita. Nella vignetta Mazzone è un marketing manager che si fionda nel reparto produzione urlando ai danni di un collega! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    La corsa di Carlo Mazzone - Il 30 settembre 2001, Mazzone vince il derby contro l’Atalanta e si lancia in una furiosa corsa per gridare la qualunque ai tifosi del Brescia che lo avevano contestato per tutta la partita. Nella vignetta Mazzone è un marketing manager che si fionda nel reparto produzione urlando ai danni di un collega! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • Il sessimo di David Le Frapper – Al termine di Valenciennes-Laval del 2015, David Le Frapper fece un commento sessista verso l’arbitro donna, spiegando che il calcio è “uno sport maschile e complicato, non adatto ad una donna”. Nella vignetta Le Frapper è rappresenta gli stereotipi sessisti e di genere presenti nel modo del lavoro. (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Il sessimo di David Le Frapper – Al termine di Valenciennes-Laval del 2015, David Le Frapper fece un commento sessista verso l’arbitro donna, spiegando che il calcio è “uno sport maschile e complicato, non adatto ad una donna”. Nella vignetta Le Frapper è rappresenta gli stereotipi sessisti e di genere presenti nel modo del lavoro. (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • Louis Van Gaal e le strane multe – Nel 2015 Marouane Fellaini dichiarò che Van Gaal multò dei giocatori per essere arrivati a pranzo in ritardo di… 1 minuto! Nella vignetta Van Gaal è un manager particolarmente ‘fissato’ con gli orari: le multe arrivano anche in sala mensa! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Louis Van Gaal e le strane multe – Nel 2015 Marouane Fellaini dichiarò che Van Gaal multò dei giocatori per essere arrivati a pranzo in ritardo di… 1 minuto! Nella vignetta Van Gaal è un manager particolarmente ‘fissato’ con gli orari: le multe arrivano anche in sala mensa! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • Il pugno di Frank Rijkaard – Nel 2007, dopo la sconfitta del suo Barcellona contro l’Espanyol (3-1), Rijkaard sfondò la panchina con un pugno! Nella vignetta l’allenatore olandese spacca la porta del suo ufficio per sfogare un po’ di stress accumulato. In quanti lo vorrebbero fare? Ammettetelo! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Il pugno di Frank Rijkaard – Nel 2007, dopo la sconfitta del suo Barcellona contro l’Espanyol (3-1), Rijkaard sfondò la panchina con un pugno! Nella vignetta l’allenatore olandese spacca la porta del suo ufficio per sfogare un po’ di stress accumulato. In quanti lo vorrebbero fare? Ammettetelo! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • Hiddink e i problemi col fisco – Guus Hiddink venne condannato da un tribunale olandese a 10 mesi di reclusione e 45.000 di multa per aver evaso il fisco per 1.4 milioni tra il 2002 e il 2003. Nella vignetta Hiddink è ritratto come un manager che si ‘defila’ nel momento in cui si raccoglie la quota di ognuno per il regalo di un collega. (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Hiddink e i problemi col fisco – Guus Hiddink venne condannato da un tribunale olandese a 10 mesi di reclusione e 45.000 di multa per aver evaso il fisco per 1.4 milioni tra il 2002 e il 2003. Nella vignetta Hiddink è ritratto come un manager che si ‘defila’ nel momento in cui si raccoglie la quota di ognuno per il regalo di un collega. (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

  • Norbert Meier e la testata con simulazione – Nel 2005 Meier, allentore del Duisburg, colpì un giocatore del Colonia con una testa, per poi cadere simulando un’aggressione. L’allenatore fu squalificato per 3 mesi e multato per 12.500€. Pensate se la stessa cosa accadesse in ufficio, nel tentativo di far licenziare qualcuno! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

    Norbert Meier e la testata con simulazione – Nel 2005 Meier, allentore del Duisburg, colpì un giocatore del Colonia con una testa, per poi cadere simulando un’aggressione. L’allenatore fu squalificato per 3 mesi e multato per 12.500€. Pensate se la stessa cosa accadesse in ufficio, nel tentativo di far licenziare qualcuno! (Credits: Viking – Emanuel Wiemans)

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Sempre sotto pressione gli allenatori, lo stress che si accumula ad un certo punto rischia di scoppiare! Ma cosa accadrebbe se gli sfoghi più clamorosi dei tecnici avvenissero in… ufficio?

Spesso si sente fare la simpatica analogie nella quale un allenatore di una squadra di calcio è paragonato ad un manager di un’azienda. E se ci pensate, in fondo in fondo, le due figure non sono poi così tanto lontane. L’allenatore ha degli obiettivi da raggiungere, deve gestire delle risorse umane (i giocatori), deve far fruttare al meglio il lavoro dei suoi ‘dipendenti‘, confermare o migliorare i ‘bilanci‘ della stagione passata, studiare le tattiche migliori per competere con altre società e soprattutto… fare risultato! Un lavoro che presuppone diverse qualità importanti, ma anche grandi responsabilità. La figura dell’allenatore è sempre sotto pressione: osannato nelle vittorie, primo capro espiatorio nelle sconfitte. Lo stress che si accumula è immenso e a volte può capitare di scoppiare! La storia del calcio è piane di episodi clamorosi legati ai tecnici: dal dito negli occhi di Mourinho a Villanova, passando per la scazzottata tra Delio Rossi e Ljaijc e la celebre corsa a perdifiato di Mazzone sotto la curva del Brescia. Ma cosa potrebbe mai accadere se gli allenatori perdessero la testa in… ufficio? Date uno sguardo alla gallery presente in cima all’articolo, nata dal genio di Emanuel Wiemans per ‘Viking‘, e lo scoprirete!

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