Agrigento: pesca di frodo, sequestri e multe

Palermo, 24 apr. (AdnKronos) – La Capitaneria di porto Guardia Costiera di Porto Empedocle (Agrigento), impegnata in un’intensa attività per “contrastare la pesca di frodo e gli illeciti perpetrati in mare”, ha accertato, nelle acque prospicienti il porto di Porto Empedocle, la presenza di un barchino intento alla pesca di frodo. A seguito dei controlli espletati al conduttore del natante, è emerso che lo stesso avesse a bordo la presenza di 100 m circa di reti senza alcuna autorizzazione. All’uomo è stata sequestrata la rete ed elevato verbale amministrativo pari a 1.000 euro.
Nell’ambito della stessa operazione, in località ‘Seccagrande” del Comune di Ribera (Agrigento), sono stati sequestrati a due venditori ambulanti abusivi, un totale di 50 kg circa di pesce privo della corretta tracciabilità ai sensi di legge ed elevati due verbali amministrativi pari a 2.000 euro per ciascuno dei trasgressori.
Nella medesima località è stata accertata la presenza di 1.500 m circa di reti da posta posizionate in modo illecito senza alcuna autorizzazione a pochi metri dalla costa, “in posizione tale da arrecare pericolo per la sicurezza in mare, successivamente le stesse reti sono poste sotto sequestro verso ignoti dai militari operanti”. “L’operazione rientra nelle programmate attività di controllo, poste in essere dal Comando in intestazione, finalizzate ad esperire capillari verifiche per quanto concerne tutta l’attività della filiera della pesca, nonché’ a reprimere le attività illecite che possano verificarsi, sia all’interno delle aree portuali, sia lungo tutto il litorale di giurisdizione, volta a tutelare la salute dei consumatori finali delle specie ittiche poste in commercio e la sicurezza della navigazione”, si legge in una nota della Guardia costiera.



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