Turismo: Veratour chiude 2017 con fatturato record a 240 mln (+15%)

Milano, 13 mar. (AdnKronos) – Numeri positivi e in crescita per Veratour nel 2017. Il tour operator fondato nel 1990 chiude l’esercizio con ricavi record a 240 mln (+15%) e un ebt, utile prima delle imposte, di 11,5 mln di euro. Il piano triennale 2018-2020 prevede una crescita del valore della produzione pari a circa il 7% annuo, sempre riconfermando alti valori di redditività, con l’obbiettivo di arrivare a 250 mln di fatturato alla fine del triennio. “La formula vincente di portare il meglio del Made in Italy in tutto il mondo attraverso i driver di cucina, animazione e assistenza continua a funzionare”, spiega Daniele Pompili general manager divisione villaggi Veratour. I fattori di crescita interni infatti vanno individuati nel lancio nel 2017 di tre nuovi villaggi, due in Italia (Puglia e Calabria) e uno alle Maldive; oltre a tre cambi di strutture su destinazioni già coperte, Mauritius, Kos (Grecia) e Marsa Alam (Egitto).
Sul fronte esterno hanno influito fattori importanti come uno scenario macro economico più ottimistico e una moderata ripresa economica dell’Italia, cui si aggiunge il ritorno di aree fortemente penalizzate negli ultimi anni (soprattutto Egitto e Tunisia) che avevano toccato il minimo storico nel 2016, quando incideva per il 3% sul fatturato. “è un risultato straordinario premia il nostro impegno da quasi trent’anni. Il primo ringraziamento va a tutta la grande famiglia Veratour: agli oltre 150 dipendenti in sede, ai circa 800 collaboratori che operano nei nostri villaggi in alcuni degli angoli più belli del mondo”, commenta Carlo Pompili, amministratore delegato Veratour.
Il piano operativo punta sull’incremento dell’offerta di villaggi in proprietà o gestione per cui si prevede un investimento di circa 30 milioni di euro in tre anni. Da un punto di vista economico, oggi la distribuzione geografica del fatturato 2017 si articola più macro aree che vedono il Mediterraneo centrale: con le Canarie, l’area pesa per il 33%; seguono Caraibi e Usa (26%); Oceano Indiano, Medio ed Estremo Oriente (18%); Italia (15%); Egitto, Mar Rosso e Tunisia (8%).

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