Raiola disintegra Guardiola, parole di fuoco nei confronti del manager del City: “è un cane, se a Wembley Galliani non mi avesse bloccato…”

raiola LaPresse/Spada

Mino Raiola non le ha mandate a dire a Pep Guardiola, etichettandolo come un cane e un vigliacco

Guardiola

Danny Lawson

Nuovo durissimo attacco di Mino Raiola nei confronti di Pep Guardiola, nuova puntata di un rapporto rimasto sempre ai minimi termini. Il manager italo-olandese non ha mai mandato giù il trattamento riservato dall’allenatore catalano nei confronti di Zlatan Ibrahimovic, uomo di punta della sua ‘scuderia’ di calciatori. Raiola ha dunque sfruttato l’intervista rilasciata al magazine Quote per sferrare l’ennesimo attacco, andandoci giù pesante nei confronti di Guardiola:

“Come allenatore è fantastico, ma come persona è zero. E’ un vigliacco, un cane, il classico prete: fai come ti dico, non fare quello che faccio. Dopo la finale di Champions League giocata a Wembley nel 2011 tra il Barcellona e il Manchester United sono andato a cercarlo negli spogliatoi, solo Adriano Galliani mi ha fermato. Per fortuna di Guardiola. Ha detto a Zlatan di andare da lui se avesse avuto problemi o lamentele, ma poi lo ha semplicemente ignorato e non lo faceva giocare. Non lo ha nemmeno salutato quando è andato al Milan. Guardiola ha fatto lo stesso anche con Maxwell, che è un ragazzo adorabile, così dissi a Zlatan di andare a parcheggiare la sua Ferrari nel posto dell’allenatore”.

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