MotoGp – Lorenzo, i test e quel.. ricordo di competitività con la Yamaha: Jorge non perde le speranze in Qatar

Jorge Lorenzo LaPresse/AFP

Jorge Lorenzo riesce ad essere fiducioso e ottimista al termine dei test in Qatar

Terminata l’ultima sessione di test di MotoGp pre-stagionali. Tante prove, tante emozioni, qualche piccolo assaggio di sfide e durissimo lavoro in Qatar per i piloti della categoria regina. Giornata importante oggi per i piloti a Losail: la sessione odierna di test è infatti terminata con un’ora d’anticipo per poter effettuare poi una prova sul bagnato. Alle 18.00 italiane infatti tutti i piloti sono tornati ai box, per consentire alle cisterne di bagnare il circuito qatariota e dunque girare successivamente sull’asfalto bagnato: prova che ha avuto riscontri positivi, ma anche negativi. Per quanto riguarda l’ultima giornata di test… sull’asciutto, è stato Johann Zarco il più veloce, seguito da Valentino Rossi e da Andrea Dovizioso. Sesto e nono rispettivamente Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Il maiorchino della Ducati non si è sbilanciato troppo al termine dei test, queste le sue parole, come riportato da Motorsport.com:

Credo che quest’anno la categoria sia la più competitiva di sempre ed è un attimo dall’essere il più rapido e trovarti in difficoltà sia nello stesso tracciato che in circuiti differenti. Dobbiamo essere sempre ottimisti, sempre positivi, e sarà fondamentale non arrendersi mai. Abbiamo svolto soltanto tre sessioni di test ed è difficile riuscire a compiere un grande passo avanti durante questa fase. Credo che avremo un grande margine di miglioramento in futuro. Al momento non mi sento ancora in sintonia con la moto ma, passo dopo passo, siamo riusciti a fare degli ottimi progressi per quel che riguarda il set up. Grazie alle modifiche al set up sono riuscito a migliorare di un secondo il mio tempo. Il problema è che anche gli altri piloti sono riusciti ad abbassare i tempi. Tutto sta nel capire al meglio l’assetto ideale da utilizzare, quale sia il set up che meglio si sposa con il mio stile di guida. Quando ciò accadrà sarò in grado di lottare per la vittoria. La nostra moto è competitiva, ma ogni pilota ha bisogno di configurazioni differenti e di capire quale sia la migliore per il suo stile di guida. Al momento non mi sento ancora naturale alla guida, ma rispetto allo scorso anno abbiamo fatto un notevole passo avanti. Tuttavia anche gli altri hanno compiuto dei grandi progressi e tu devi sempre lottare per migliorare sempre”.

Il maiorchino ha poi analizzato aspetti positivi e negativi di questi giorni di test:

“Il mio long run è durato solamente sette giri perché abbiamo avuto bisogno di provare cose differenti ed anche configurazioni diverse della carena. Purtroppo il tempo è trascorso velocemente e quando mancava meno di un’ora abbiamo provato la simulazione gara. Sette giri sono pochi, ma non abbiamo potuto fare di più. L’aspetto positivo alla fine di questa sessione è il non essermi accontentato. Ho cercato di alzare sempre l’asticella provando cose nuove ed ho cercato sempre di migliorarmi. Non ho mai perso la fiducia di poter lottare per il titolo con questa moto. L’aspetto negativo è proprio il non essere riuscito ancora a centrare un successo con la Ducati. Con la Yamaha ero più competitivo, ma ho grande fiducia nel team, negli ingegneri ed in me stesso“.



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