Maroni: “Governo Lega-M5S? Impossibile”

Roma, 18 mar. (AdnKronos) – Un governo M5S-Lega? “Impossibile”, “romperebbe il centrodestra e metterebbe in crisi i governi regionali e locali”. Roberto Maroni lo scandisce a ‘In mezz’ora in più’, e spiega: “La sicurezza, compresa quella sul lavoro, è una cosa. Il reddito di cittadinanza è l’esatto contrario, è un incentivo a non cercare lavoro. Mi sembra che su questo ci sia una grande difficoltà di dialogo tra Lega e M5S”. E’ una “missione impossibile un governo insieme. Intanto per incompatibilità dei programmi ma anche per le conseguenze che avrebbe per la coalizione di centrodestra. Vedo davvero impossibile un governo Lega-Movimento 5 Stelle”, aggiunge.
“Io spero che l’alleanza di centrodestra venga confermata – sottolinea – Va evitato un governo Lega-M5S che rischia di buttare un patrimonio di alleanze che negli ultimi 25 anni ha governato comuni e regioni e lo ha fatto bene”.
Riguardo a Salvini, “è un ragazzo giovane – dice Maroni – molto ambizioso e capace, ha una strategia in mente, può aspettare. Può essere leader del centrodestra senza dividerlo. Io mi auguro solo che il patrimonio che io, Bossi, Berlusconi abbiamo costruito, tutto quello a cui abbiamo lavorato in questi anni, non venga buttato via”. “Sono certo che Salvini possa valutare i tempi giusti per la sua leadership”, altrimenti il rischio è che il risultato del 4 marzo possa ridursi a “una vittoria di Pirro”.
“Spero che il centrodestra si confermi – ribadisce – evitando un governo M5S-Lega. Io faccio il tifo per un governo di larghe intese: garantirebbe la compatezza del centrodestra e potrebbe durare un anno per una legge elettorale fatta bene. C’è già la data: il 26 maggio 2019, quella prevista per le europee”.
Quanto alle mosse di Silvio Berlusconi, Maroni argomenta: “Berlusconi teme l’Opa di Salvini su Forza Italia, vuole a tutti i costi evitarlo”. Quello che vuole il leader di FI è “evitare un governo che escluda Forza Italia e sta lavorando per l’unico governo possibile che possa evitare elezioni anticipate in autunno. L’unica soluzione sono le larghe intese”.

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