Imprese: La Volpe (Ibm), Cloud vantaggio competitivo per le pmi

Milano, 19 mar. (AdnKronos) – Una mole immensa di dati e un’interconnessione sempre più capillare. Sono i due fenomeni tecnologici che stanno cambiando gli scenari economici e di mercato e il modo in cui le imprese gestiscono i loro business. Tanto che nel 2020 nel mondo ci saranno 34 miliardi di strumenti, fra computer, smartphone e altri device, che saranno interconnessi. Un radicale cambio di paradigma per le imprese, con l’85% delle divisioni It aziendali che è in procinto di adottare architetture multi-cloud. “Per noi l’approccio è cloud, l’Ibm Cloud è un approccio olistico”, spiega Alessandro La Volpe, vicepresidente di Ibm Cloud Italia, intervistato dall’Adnkronos.
“Quindi una tecnologia pensata per le aziende, pensata per i dati, che è sicura nelle sue fondamenta, e pensata per l’innovazione, che vuol dire pronta per l’intelligenza artificiale, pronta per l’Internet delle cose e il Blockchain e pronta fino ad arrivare al quantum computing”, sottolinea La Volpe. Una soluzione, quella del Cloud, adatta anche alle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana. “Noi consideriamo un vantaggio competitivo per la piccola e media impresa italiana l’adozione di queste nuove tecnologie, perché la flessibilità dei loro modelli di business e la dimensione stessa possono diventare un elemento a favore della velocità della trasformazione”.
A livello mondiale, come anche in Italia, le imprese chiedono le stesse cose. “I trend sono gli stessi”, dice vicepresidente di Ibm Cloud Italia. “Quello che possiamo dire è che i trend a livello di industria e anche gli Use case che stiamo osservando a livello di singole industrie sono comuni. Poi la velocità di adozione e la velocità di reazione possono essere diverse da Paese a Paese”.

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