Il portafoglio in un’app, arriva Samsung Pay

Milano, 23 mar. (Labitalia) – Pagare il caffè al bar, comprare un libro in libreria. O fare acquisti al centro commerciale, o magari in spiaggia. Senza portare con sé soldi e monete; e neanche carte di credito, di debito e prepagate. Lasciando a casa, insomma, il portafogli. Oggi è sempre più possibile in Italia, sulla strada del ‘cashless society’. Come? Con lo smartphone, sul quale è possibile ‘caricare’ i dati della propria carta di credito e poi avvicinarlo al pos dell’esercente per il pagamento. O con i devices collegati, come, ad esempio, gli orologi ‘Apple watch’ o ‘Gear Samsung’.
La ‘rivoluzione’ in Italia è arrivata dal 17 maggio 2017 con Apple Pay, e da oggi è disponibile anche Samsung Pay, che potenzialmente sarà utilizzabile da diversi milioni di persone visto che è disponibile non solo sugli ultimi modelli di smartphone Galaxy S9+ e Galaxy S9, ma anche sui meno recenti Note8, Galaxy S8+, Galaxy S8, Galaxy S7 edge, Galaxy S7, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016, e sui watch Gear S3 frontier, Gear S3 classic, Gear Sport.
Samsung Pay, infatti, consente di pagare dal proprio smartphone e fare acquisti praticamente in qualsiasi esercizio commerciale che accetta le carte di credito, di debito o prepagate. E questo grazie al fatto che il servizio Samsung Pay supporta sia la tecnologia NFC (Near Field Communication), e quindi il Pos ‘senza fili’ ma anche la MST (Magnetic Secure Transmission), e cioè quella usata dai lettori Pos di ‘vecchia generazione’ quando viene passata una carta usando la banda magnetica. E quindi Samsung Pay funziona con quasi tutti i terminali di pagamento e con i circuiti di pagamento aderenti, allargando notevolmente la platea di opzioni, rispetto ad Apple Pay che è basato solo su tecnologia Nfc.
Per utilizzare il servizio basta accedere all’applicazione Samsung Pay registrandosi con le credenziali del proprio account Samsung, ed aggiungere la propria carta di credito. Il pagamento avviene in pochi secondi: si seleziona la carta di credito che si vuole utilizzare, nel caso se ne abbia più di una, si utilizza la modalità di identificazione preferita, e si avvicina il proprio smartphone al Pos.
Con Apple Pay chi ha un iPhone può aprire l’app Wallet sul proprio dispositivo e aggiungere la carta di credito, di debito o prepagata di una delle banche aderenti. Quindi basta avvicinare l’iPhone al terminale contactless per visualizzare la carta e concludere il pagamento con il Touch ID o Face ID. Non c’è bisogno di accendere il dispositivo, aprire un’applicazione o eseguire la scansione di un codice QR per pagare nei negozi.
E la sicurezza dei dati delle nostre carte di credito? Samsung Pay è stato progettato per rendere i pagamenti tramite smartphone sicuri, semplici e convenienti. E garantisce la sicurezza dei dati delle proprie carte di pagamento grazie a tre livelli di sicurezza: si può andare dall’uso dell’impronta digitale alla scansione dell’iride, ma oltre al biometrico si può anche restare all’uso più tradizionale di un codice pin.
Impronta digitale, scansione dell’iride o pin saranno necessari per autorizzare ogni transazione, quindi ogni volta che vogliamo completare l’acquisto dovremo appoggiare il dito, oppure far inquadrare il viso dalla telecamera oppure digitare il codice. Ma questo è solo l’ultimo livello di sicurezza inserito da Samsung Pay. Perché il primo vero livello è costituto dalla ‘tokenizzazione’ dei dati della carta di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni, né vengono memorizzati sul dispositivo (cosa che mette al sicuro da infarti in caso di smarrimento o furto dello smartphone). Infine la protezione dei dati avviene tramite la piattaforma ‘Samsung Knox’, integrata nello smartphone.
Per quanto riguarda Apple Pay il numero della carta di credito non viene conservato sull’iPhone, né sui server Apple né condiviso con il commerciante. Al contrario, viene assegnato un ‘Device Account Number’, crittografato e conservato in totale sicurezza nel Secure Element sul proprio dispositivo. Ogni transazione viene autorizzata con un codice di sicurezza dinamico e univoco che cambia di volta in volta. Poi ogni pagamento con carta di credito viene autorizzato con Touch ID, con il codice di sicurezza personale oppure con il riconoscimento del volto nel caso dell’iPhone X.
E per chi è ‘affezionato’ alle carte fedeltà dei diversi esercizi commerciali con Samsung Pay è possibile ‘caricarle’ per averle sempre a portata di tap al momento del pagamento e accedere a tante promozioni dedicate agli utenti Samsung Pay. Tra i partner aderenti all’iniziativa, sono inclusi: Bennet, Cisalfa Sport, DayBreakHotels.com, EF Education, Esselunga, Leroy Merlin, Moleskine, Old Wild West, Penny Market, Prenatal, Yoox. E a dimostrazione che il futuro passa sempre più dai pagamenti elettronici, sul mercato ci sono anche altri servizi come Google Pay e Amazon Pay. Insomma, oggi possiamo sempre più uscire lasciando il portafoglio a casa. L’importante è non dimenticare lo smartphone.

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