Higuain, lo schiaffo alle critiche e quel consiglio a Dybala: “io sempre al top. Paulo? Per diventare un fenomeno deve…”

Higuain LaPresse/Gerardo Cafaro

Tornato in nazionale, Gonzalo Higuain ha parlato del suo rapporto ‘particolare’ con l’Argentina e della mancata convocazione di Dybala

Mercoledì, a Manchester, Italia e Argentina si affronteranno in una partita ricca di fascino e soprattutto molto ‘sentita’ per diversi giocatori argentini, ma che militano nel campionato italiano. Fra questi c’è Gonzalo Higuain, bomber della Juventus tornato a giocare con l’Albiceleste dopo un periodo di assenza. Higuain ha parlato così della sua convocazione:

“voglio divertirmi e far divertire, è il bello del calcio, uno sport che però ha anche i suoi lati negativi: fai 7 gol in sette partite, poi all’ottava non segni e quello che hai fatto prima viene cancellato, ma ormai ci sono abituato e andro’ avanti ancora a lungo. Il mio ritorno? Ho parlato con Sampaoli, ho avuto un momento non al top della forma, ma ora sto molto meglio e sono pronto ad aiutare l’Argentina, sono felice di essere di nuovo qui”

‘El Pipita’ ha inoltre parlato del suo compagno di reparto alla Juventus e nell’Argentina, Paulo Dybala.  La ‘Joya’ non è stato convocato in nazionale, ma Higuain non lo rietiene un grande problema, anzi, dà un prezioso consiglio al compagno di squadra:

“Paulo mi ha fatto fare una montagna di gol. Purtroppo è stato infortunato, Paulo è un amico e cerco sempre di aiutarlo e di dargli consigli. So cosa significa giocare da giovani in un grande club, ho vissuto la stessa cosa quando ero al Real, ma lui ha un potenziale enorme, ha tantissimo da dare ma non deve bruciare le tappe, ho vissuto tutto questo e so che se non sei forte mentalmente le critiche, così come gli elogi, possono dare problemi. Non bisogna mai sentirsi il migliore, se sarà forte anche mentalmente Paulo è destinato a diventare un grandissimo crack”



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