Gianni Moscon e il sogno chiamato Milano-Sanremo: il ciclista pensa ad una strategia per vincere la ‘Classicissima’

Gianni Moscon LaPresse/Fabio Ferrari

Gianni Moscon sogna un giorno di vincere la Milano-Sanremo, la ‘Classicissima’ ambita da tutti i corridori del mondo

Gianni Moscon

LaPresse/Fabio Ferrari

La stagione di Gianni Moscon, ciclista del Team Sky, è ricca di impegni e di grandi classiche da conquistare. Il giovane azzurro nel 2018 avrà il compito di maturare nelle corse a tappe e nelle gare di un giorno (sopratutto in quelle del nord). Gianni Moscon oggi sarà d’aiuto a Michal Kwiatkowski, soprattutto nella prima parte della Milano-Sanremo. I due si sono allenati intensamente nelle settimane passate per trovare delle strategie perfette e capire i segreti del percorso italiano. Non sarà facile battere Peter Sagan, ma la coppia del Team Sky alla Tirreno-Adriatico ha dimostrato di avere una grande sintonia. Il ciclista della squadra britannica potrebbe pensare ad un attacco dopo la salita del Poggio e provare a vincere la Milano-Sanremo, ma questo dipenderà dalla gamba. Gianni Moscon alla ‘rosea’ ha spiegato quali saranno le motivazioni per questa edizione della Milano-Sanremo:

“se si dovesse creare una situazione tale da potere sfruttare per tentare di vincere… Sarebbe nell’interesse della squadra se io fossi davanti, perché così dietro Kwiatkowski non dovrebbe lavorare in prima persona. Naturalmente, dovrei cercare di anticipare invece di aspettare la volata in Via Roma. Per sperare di vincere devo cercare di arrivare da solo, al massimo in un gruppetto ristretto. Questo è palese. Non lo so… se sul Poggio dovesse formarsi un gruppetto e si arrivasse in via Roma… Difficile dirlo adesso. Altro scenario: tanti hanno provato ad anticipare dopo il Poggio, una volta tornati sull’Aurelia. Ma in pochi ci sono riusciti”.

Gianni Moscon ha svelato i motivi del suo amore per le classiche del Nord e per quelle di Monumento come la Milano-Sanremo:

“mi fa sognare. In un certo senso, è il vero inizio della stagione. E poi al Fiandre, per esempio, di solito vince il più forte o vince il secondo più forte. La Milano-Sanremo è più aperta. Molti di quelli che ci arrivano, anche se in segreto, coltivano una ambizione. E sanno che con un bel risultato si mettono a posto per tutto l’anno. Dire che con un po’ di fortuna la può vincere chiunque forse è troppo, ma il lotto dei pretendenti è molto ampio”.

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