F1, Hamilton e quella curiosa rivelazione: “spero di non aver raggiunto il picco della mia carriera, altrimenti…”

Hamilton

Lewis Hamilton è intervenuto in conferenza stampa a Melbourne per analizzare il primo Gran Premio della stagione di Formula 1

AFP/LaPresse

Il countdown è finalmente terminato, la stagione di Formula 1 riparte con il solito carico di passione ed emozioni. Il Gp di Melbourne apre il Mondiale 2018, un campionato lungo e affascinante che decreterà il successore di Lewis Hamilton, capace di vincere pochi mesi fa il suo quarto titolo in carriera, appaiando il suo rivale della Ferrari Sebastian Vettel. Proprio loro sono i protagonisti della prima conferenza stampa di questa nuova stagione, con loro il terzo incomodo Daniel Ricciardo, deciso a dargli filo da torcere già da domenica, in cui vivrà la sua gara di casa. Interrogato sui propri obiettivi, Hamilton non ha nascosto la sua voglia di rimanere davanti a tutti, sottolineando come il record di Fangio lo stuzzichi non poco:

“Continuerò a lavorare il più possibile per stare davanti. Il record di Fangio? La stagione è lunga, non si può pensare a queste cose ora. Nella mia mente penso solo a spingere sempre di più e cogliere le opportunità che si presenteranno. Per quanto riguarda il mio stato di forma, spero di non aver raggiunto il picco della mia carriera. C’è per ogni pilota, anche a livello fisico. Quando comincia il declino, vuol dire che il picco è stato superato ma io non mi sento a quel punto. Difficile dire se il prossimo campione del mondo sarà uno di noi tre qui in conferenza, è ancora troppo presto per fare questo tipo di previsioni. L’obiettivo comunque è quello di essere ancora più costante di un anno fa, per ottenere poi gli stessi risultati. Non sono stanco, anzi, sono molto entusiasta. Non vedo l’ora di ripartite, anche se il momento con la stampa non è il più eccitante del weekend”.

Hamilton poi si sofferma sui cambiamenti apportati in Formula 1 da Liberty Media, azienda americana che ha preso il controllo del circus dopo l’era Ecclestone:

“C’è il nuovo inno, credo ci siano stati dei buoni progressi nell’ultima stagione, soprattutto nel coinvolgimento della gente. Ma serve tempo per i cambiamenti, ma loro stanno facendo del loro meglio e faremo di tutto per sostenerli. E’ un privilegio essere in F1, poter far parte di questo mondo ed essere ai suoi vertici. Ci sono alcuni che escono di scena in anticipo ed altri che hanno vinto il campionato e non sono stati competitivi. Ma se vuoi essere il migliore devi battere i migliori. E gareggiare con Vettel è bello. Vedo Ricciardo sorridere, ecco perché mi aspetto anche una Red Bull competitiva”.

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