F1 – Caso Mekies, Ferrari furiosa dopo l’attacco della McLaren: il team di Maranello ‘zittisce’ le critiche

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Dopo l’attacco subito dalla McLaren per il caso Mekies, la Ferrari ha fatto sapere indirettamente di non aver violato nessun gentlement agreement

Arrivabene Boullier

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L’ingaggio di Laurent Mekies da parte della Ferrari ha sollevato un polverone, come era ampiamente prevedibile. La decisione del team di Maranello di sfilare il vice direttore di gara alla FIA per farlo approdare a Maranello non è piaciuta per niente agli altri team, in particolare alla McLaren, convinta del fatto che il Cavallino abbia violato un gentlemen agreement raggiunto tra le varie squadre dopo il caso Budkowski. L’ex responsabile tecnico della Renault aveva lasciato la Federazione Internazionale improvvisamente, trasferendosi alla Renault e portando con sé tutto il bagaglio di conoscenze sulle nuove monoposto di Formula 1. Una situazione che aveva irritato tutti i team, che avevano deciso nel corso di uno Strategy Group di non ingaggiare tecnici FIA per i 12 mesi successivi al caso Budkowski. La mossa della Ferrari dunque ha fatto infuriare Boullier e soci proprio perché, secondo quanto filtra dagli ambienti del circus, sarebbe stato proprio Marchionne a fare la proposta di porre un limite agli uomini in uscita dalla FIA.

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Da Maranello però respingono tutte le accuse, sottolineando come non sia stato raggiunto alcun accordo, per cui la squadra diretta da Maurizio Arrivabene non avrebbe commesso alcuna scorrettezza ingaggiando Mekies. Il team sarebbe stato analizzato, ma senza poi passare dalle parole ai fatti, motivo per il quale la Ferrari non si sente affatto in torto. Essendo rimasta la questione nel limbo, il Cavallino non si è fatta sfuggire l’occasione di ingaggiare l’ex vice-direttore di gara di F1 e F2, che comincerà la sua avventura in rosso dal 20 settembre prossimo, quando si metterà a disposizione del direttore tecnico Mattia Binotto.

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