Archeologia: mummie Rovigo non sono sole, scoperti altri resti umani nella teca (2)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – Verosimilmente, questi ‘pezzi” non si poterono, all’epoca, riassemblare e sembrò così più semplice ricoverarli, tutti insieme, non in una teca loro riservata, ma in uno scomparto nascosto della teca di Meryt e Baby. La restauratrice Cinzia Oliva, gli esperti del Progetto EgittoVeneto e l’equipe medica del prof. Raffaele De Caro dell’Università degli Studi di Padova, non si sbilanciano sul futuro dei reperti. Per prima cosa saranno studiati. Se dagli esami risulterà evidente che si tratta di parti sconnesse di diversi corpi, si potrà prendere in considerazione l’ipotesi di tentare ciò che al loro arrivo non venne probabilmente fatto, ovvero riaggregare le diverse parti per ricomporre le mummie oggi malamente frazionate.
Ma, ribadiscono gli esperti, ogni ipotesi è per ora assolutamente prematura. Certo è che la Collezione Egizia dell’Accademia dei Concordi si sta rivelando non solo la più ampia in terra veneta ma anche quella che, a studi approfonditi, potrebbe rivelare non poche sorprese. Le ricerche sulle Mummie a Rovigo, che sfoceranno in una grande mostra-laboratorio in Palazzo Roncale, sono promosse all’Accademia dei Concordi e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.



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