La prima volta non si scorda mai! Andrè Silva si prende il Milan: un successo scaccia crisi, critiche e… fantasmi

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Andrè Silva fa impazzire il Milan con un gol allo scadere: la prima rete del portoghese in Serie A rilancia la rincorsa Champions dei rossoneri e scaccia i fantasmi di una preoccupante crisi

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Quanto conta l’aspetto psicologico nel calcio? Tanto, tantissimo. Una stagione può cambiare in maniera incredibile per un gol segnato o sbagliato nel recupero, una sconfitta in grado di abbattere il morale e un attaccante che proprio non ne vuole sapere di sbloccarsi. La stagione del Milan rischiava di complicarsi incredibilmente in soli 3 giorni: dallo shock del ko di giovedì contro l’Arsenal al pareggio di quest’oggi maturato per 93 minuti contro il Genoa. Il Milan in Europa League ha mostrato limiti caratteriali, forse legati alla giovane età oppure all’inesperienza europea di tanti dei suoi giocatori migliori. Lo 0-2 subito dall’Arsenal ha rischiato di far crollare le certezze (psicologiche) che Gattuso ha dato ai suoi ragazzi con pazienza e tanto sudore nelle scorse settimane. Per 93 minuti il Milan ha giocato con l’obbligo di dover fare risultato, quasi fosse una condanna e più scorreva il tempo sul cronometro, più i fantasmi sembravano reali.

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Ma quanto conta l’aspetto psicologico nel calcio? Tanto, tantissimo… come il gol segnato da Andrè Silva al primo pallone toccato, nell’ultimo secondo di partita. Incredibile come l’attaccante portoghese sia risultato decisivo proprio nel momento più delicato della stagione. Andrè Silva in un secondo ha scacciato i fantasmi dei Gunners, una possibile crisi di risultati e soprattutto si è levato di dosso l’incredibile mole di critiche arrivategli in questi mesi: pagato troppo, inadatto alla Serie A, indisponente con il suo capello ingellato che sistema in continuazione anche mentre gioca. Oggi Andrè Silva ha colpito il pallone giusto al momento giusto, scompigliandoseli quei capelli, e dimostrando ancora una volta di essere il presente e il futuro del club rossonero. I numeri parlano per lui (32 partite, quasi tutte da subentrante, 9 gol), la sua esperienza a grandi livelli in Champions con il Porto e in nazionale al fianco di Cristiano Ronaldo lo rendono unico nel lotto di prime punte a disposizione di Gattuso. Viste le prove evanescenti di Kalinic e Cutrone, il portoghese ha il diritto di giocarsi le sue chance: Gattuso dovrà capirlo prima o poi che Andrè Silva è l’attaccante di maggior talento che possiede…



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