Svizzera: a gennaio export -4,2%, import +7,5%

Roma, 20 feb. (AdnKronos/ats) – Il commercio estero della Svizzera si è mostrato un po’ meno vivace nel mese di gennaio. Le esportazioni sono infatti calate del 4,2% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni sono aumentate del 7,5%, stabilendo un nuovo record mensile. Ottimo il risultato per le esportazioni orologiere cresciute del 12,6%, a 1,6 miliardi. Lo indica oggi l’Amministrazione federale delle dogane (AFD).
Dopo l’ottimo risultato di dicembre, nel primo mese del nuovo anno l’export è calato su base destagionalizzata: in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, il calo è stato 5,1%, a 18,9 miliardi di franchi. I prodotti chimico-farmaceutici, che rappresentano il peso massimo del commercio elvetico nel mondo, sono diminuiti del 5,3% a 467 milioni di franchi rispetto a dicembre. A soffrire è stata in particolare la vendita di medicinali, con meno 309 milioni. Il comparto strumenti di precisione, macchine ed elettronica, malgrado il calo ha mostrato una tendenza positiva. Tra gli altri gruppi di merce, da segnalare la flessione della bigiotteria e gioielleria (-130 milioni), con una netta eccezione per l’orologeria che si è invece mostrata assai dinamica.
Le esportazioni in Nordamerica hanno perso il 7,6% (negli USA -248 milioni), in Asia sono rimaste praticamente stabili (+0,3%) e quelle in Europa sono scese del 4,9%. Particolarmente alto il calo delle merci verso l’Austria (-14,4%), il Belgio, la Francia e l’Italia. Altro dato: per la terza volta nella storia le vendite alla Cina hanno superato il miliardo di franchi.



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