Sbk – Melandri ci ha preso gusto: Rea beffato al fotofinish in Gara-2 a Phillip Island

Marco Melandri Phillip Island Matteo CAVADINI

Straordinaria doppietta di Melandri in Gara 2 a Phillip Island, Rea beffato al fotofinish a Phillip Island

Ancora una gara da sogno a Phillip Island. Un weekend da incorniciare in casa Ducati, con una sola amarezza per la caduta di Chaz Davies in Gara-2. Tutti gli occhi sono però puntati su Marco Melandri, che ancora una volta riesce a far alzare le braccia al cielo a tutto il suo team e ai tifosi ducatisti. Il pilota italiano è stato protagonista di una gara incredibile, in rimonta: l’astuzia ha poi permesso al ravennate di beffare sul finale, per soli 21 centesimi, Jonathan Rea. Una vittoria rocambolesca che fa di Melandri l’italiano più vincente di sempre nella storia delle derivate di serie – con 22 successi all’attivo – e lo proietta in vetta alla classifica a punteggio pieno. Gara 2 è stata caratterizzata dal cambio gomme obbligatorio, una decisione presa dalla Direzione Gara per motivi di sicurezza, che ha imposto ai piloti di rientrare ai box dal 10º al 12º giro. Alla fine dell’undicesimo giro, sia Davies che Melandri sono stati protagonisti di un pit-stop pressoché perfetto, rientrando rispettivamente in prima e seconda posizione. Nel tentativo di aumentare il vantaggio sugli inseguitori il gallese è però scivolato, mentre Melandri è rimasto in un gruppo di tre piloti in lotta per la vittoria riuscendo a fare la differenza in volata. Al termine del primo round, Melandri, con 50 punti, si trova in vetta alla classifica. Queste le parole del ravennate riportate dal comunicato stampa ufficiale:

“È stata una gara pazza. Il cambio gomme ha reso impossibile fare una strategia, perché tanti piloti erano in grado di essere veloci per dieci giri. In molti si sono gettati nella mischia, facendo anche manovre azzardate. Noi abbiamo cercato di preservare comunque le gomme al rientro, ma negli ultimi cinque giri abbiamo trovato il nostro ritmo. Sul finale, era difficile passare Rea in frenata quindi ho deciso di preparare la volata in uscita dalla 12, una curva nella quale eravamo particolarmente veloci, ed il piano ha funzionato. Sono felicissimo e non vedo l’ora di correre a Buriram”.



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