Olimpiadi Invernali 2018 – Sci di fondo, le dichiarazioni delle azzurre dopo la skiathlon

Strategia e potenza portano la svedese Charlotte Kalla al primo oro nel fondo della XXIII Olimpiade. Marit Bjoergen, la supercampionessa norvegese, si prende l’argento e la finalndese Krista Parmakoski va in bronzo. La gara era cominciata con la sessione in tecnica classica all’insegna delle norvegesi, che si alternavano al comando della prima parte, tirando il collo al gruppo sin dai primi chilometri. Heidi Weng, Marit Bjoergen e Ingvild Oestberg, allungavano la coda per fare selezione e arrivare alla seconda parte della gara solo con le più forti. Ai 7.5 passava al comando Weng, davanti a Oestberg e Bjoergen, non mollavano le svedesi Charlotte Kalla e Ebba Andersson, né la finlandese Krista Parmakoski. Ed erano proprio le svedesi, le più temute dalla squadra Norge, a prendere il comando delle operazioni nell’abbrivio della sessione a skating, con Kalla e Andersson a fare l’andatura. In casa Italia, la migliore era Elisa Brocard, 27/a a 1″12 a metà gara, con Anna Comarella, 29/a a 1″27. Sara Pellegrini era 33/a e Ilaria Debertolis 48/a. Le dichiarazioni delle azzurre al termine della gara:

Anna Comarella: “Emozione fortissima, la prima Olimpiade è il sogno di ogni atleta. Ci sono ritmi molto alti ed è difficile stare davanti. In classico riesco a difendermi e a stare vicina alle trenta, soffro di più in skating. Ce la stiamo mettendo tutta e speriamo di riuscire a fare una bella Olimpiade

Elisa Brocard: “Mi aspettavo qualcosa meglio. Ho faticato muscolarmente. Forse era la neve lenta, o la pista dura o il vento. Questa volta le migliori non sono partite fortissimo, le vedevo, poi ho patito di più in skating. Sono contenta per i materiali, e spero di far bene nella 10 km“.

Ilaria Debertolis: “Nel primo giro in tecnica classica sono riuscita a tenere, poi le gambe mi hanno ceduto e sono arrivata fino alla fine perché siamo ad un’Olimpiade“.

Sara Pellegrini: “Una grossa emozione con tutto il pubblico a tifare. Le piste qui sono molto impegnative e molto dure. Io ho fatto il massimo, le migliori vanno veramente forte. Sono degli esempi da seguire“.



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